Ce l’hai tu, ce l’hanno loro, usalo!

Recentemente è stato stimato che ci sono circa cinque miliardi di smartphone su questo pianeta.

È ora di smettere di guardare i grafici e prendere atto che siamo tutti inevitabilmente connessi, ma questa non è di certo una novità.

La cosa importante è quella di capire come utilizzare questo mezzo tecnologico per arrivare alle 1.000 persone utili al tuo lavoro. Si perchè, come in più di un’occasioni ho avuto modo di dirti, NON devi arrivare a tutti, devi comunicare in maniera differente.

Rinfrescati la memoria rileggendo questo post.

Si tratta di comprendere chi sono, quanto hanno bisogno di quello che proponi, cosa amano in una persona e che cosa invece odiano. Si tratta di comprendere il momento giusto in cui hanno tempo per prestarti attenzione, si tratta di essere eleganti nel proporsi, dopo aver compreso quali sono i modi che apprezzano e aver riflettuto su cosa hai da offrire in più o di diverso rispetto ai concorrenti. Cosa sei disposto a cedere in cambio della loro vera attenzione? 

Hai uno smartphone tu e ce l’hanno anche loro. La distanza tra te e loro si chiama “marketing”. La reale connessione tra te e loro si chiama “opportunità”.

Pensa quindi al tuo pubblico come penseresti a te, immedesimati nei tuoi comportamenti ed in quelli delle persone che vuoi raggiungere, non omologarti alla massa ma pensa a come vuoi cambiare il loro modo di vivere.

Per fare questo occorre l’idea, il modo nella quale vuoi realizzarla ed una “strategia“, la cosa che ti traghetterà verso la consapevolezza.

Permetti di presentarmi, mi chiamo Antonio Finocchi, mi definisco un Agevolatore di Business, un Aggregatore di Relazioni, mi occupo di Economia Collaborativa.
Sono imprenditore dal 1984, le mie aziende sono tuttora floride e sul mercato, le mie intuizioni imprenditoriali hanno generato format e attività di importante livello.
Mi occupo di mentoring, trasferimento professionale di esperienze, credo fermamente che “puoi trasferire solo ciò che hai fatto di persona”.
Sono il creatore di Imprenditore Evoluto(R) e Time Voucher(R) e dell’ultima realtà imprenditoriale (OPEN) che si occupa di Marketing Strategico e Consulenza Imprenditoriale.
Se vuoi conoscere qualcosa di più su di me visita il mio sito e quello della mia azienda.
Continua a seguirmi!

Novità, forse, ne sei sicuro?

Pensi che quello che hai inventato, pensato o iniziato a realizzare sia una assoluta novità? Probabilmente no.

Nulla o quasi nulla di quello che compriamo oggi è nuovo. Facendo una analisi a posteriori, molto probabilmente ogni prodotto esistente non è altro che l’evoluzione di qualcosa che esisteva e che per necessità, gusti, mercato, ha dato una soluzione nuova ad un problema vecchio.

Facciamo un esempio.

Prendiamo la macchina da scrivere, le persone prima di quel giorno avevano comunque necessità di “mettere nero su bianco” i propri pensieri, semplicemente usavano carta e piume e, prima di quello, tavolette con incisioni, papiro e via dicendo. Poi nasce l’innovazione, cioè poter continuare a mettere “nero su bianco” ma attraverso un sistema che fosse più rapido, facile da utilizzare, che non dipendesse dalla calligrafia e quindi più semplice da interpretare…non solo una novità quindi, bensì una innovazione!

Questo vale per ogni singolo prodotto, ora c’è Tesla, una volta c’erano le macchine a gasolio, prima di quelle i treni, i carri, i piedi. La gente si è sempre spostata da un posto all’altro. Nel cammino di un prodotto ci sono tante novità, ma poche innovazioni. Una innovazione non è il semplice miglioramento di qualcosa, è lo stravolgimento di un modo di fare utilizzando i principi della cosa ma modificandone l’uso, l’applicazione, ecc.
Un esempio per tutti, lo smartphone. Chi l’avrebbe detto che avremmo utilizzato un telefono senza tasti! Chi l’avrebbe detto che sarebbe diventato il sostituto del nostro adorato PC! Eppure questa è una grande innovazione, non solo una novità.

Il frigorifero? Un prodotto che permette di conservare i cibi, mentre prima c’erano gli alimenti messi sotto sale, l’aceto e altri sistemi primitivi di conservazione.

Quindi anche negli anni del boom economico nulla nasceva dal nulla, le esigenze degli esseri umani sono sempre le stesse, i loro desideri anche, esistono solo e soltanto nuovi modi per soddisfarli.

Solo che in altri periodi in pochi potevano fare impresa e chiunque avesse trovato una novità, figuriamoci una innovazione, poteva fare soldi a palate.

Ma oggi esiste già tutto, ogni desiderio che ti viene in mente può già essere soddisfatto, come puoi differenziarti e fare impresa per davvero?

Fino a qualche anno fa, un imprenditore pensava ad un prodotto, successivamente si preoccupava della parte amministrativa, verificando i costi, gli strumenti produttivi e, solo dopo aver creato il tutto, forse pensava al marketing, ma inteso come vendita.

In altri tempi il marketing era concepito come “comunicazione”, ossia “abbiamo creato questo prodotto, comunichiamo che esiste”.

Il marketing insomma era uno strumento utilizzato alla fine del processo.

Successivamente si è passati a un momento storico in cui l’amministrazione era al comando e richiedeva cose del tipo “c’è bisogno di finanza, per incrementarla lanciamo un nuovo prodotto” e sempre in ultima posizione veniva “comunichiamo questo nuovo prodotto al mercato”.

Insomma il marketing, nel mercato della novità, non è quasi mai stato al primo posto. Le cose sono cambiate, la gente è più facilmente raggiungibile, da te, ma anche dagli altri, le menti creative o pseudo-tali sono tantissime e questo crea confusione ma anche necessità di messaggio, insomma, oggi fare solo una novità non basta più.

E’ necessario fare innovazione, nel decidere il prodotto, la comunicazione, le scelte finanziarie e, quindi il marketing. Che al contrario di qualche anno fa, oggi è fra i primi posti, perchè marketing non è più solo comunicazione, bensì strategia.

Cosa deve fare ad oggi quindi una piccola media impresa per garantirsi il successo?

NON deve sprecare tempo a cercare like o follower
NON deve rivolgersi all’amico di turno o al cugino smanettone per fare il “sitino, tanto a che mi serve!”
NON deve improvvisarsi grafico, comunicatore, creatore di loghi, naming ecc.
NON deve fare tutto da solo!!!

Per evitare tutto questo, soprattutto per evitare di spendere un grande quantitativo di soldi e di tempo, c’è la necessità di rivolgersi a chi, non solo per esperienza, ma per risultati, è in grado di “combattere con te, al tuo fianco”.

Il mio obiettivo è quello di lavorare con quegli imprenditori che ogni giorno mettono ogni briciola delle loro energie in azienda e non vedono risultati.

Vorrei poter aiutare chi vuole uscire dalla presunta crisi in cui versa il nostro paese e far crescere la sua impresa.

Se è anche il tuo obiettivo, un contatto potrebbe generare grandi cose.