L’autenticità vince?

Sempre più spesso mi ritrovo a sentire discorsi della gente che mi circonda che dice di amare le persone autentiche.

La verità è che questo non è quasi mai vero. Il mondo della connessione perenne ci fa vedere continuamente immagini di persone che vogliono “sembrare” autentiche ma che sono tutto l’opposto.

Non dimenticare mai che quello che vedi sui social, in Rete e via dicendo, non è altro che la punta di un iceberg dove la vera autenticità è nascosta sotto la superficie dell’acqua.

Essere autentici è un comportamento che deve trovare la giusta sintonia tra l’essere e l’apparire, una cosa davvero difficile perchè prevede una grande conoscenza di se e soprattutto rendere le persone che ci stanno intorno consapevoli di questo.

Cosa assolutamente diversa è quella di essere percepiti come autentici, la punta dell’iceberg appunto. Questa percezione che si vuole dare è figlia di una comunicazione che segue una direzione ben precisa nella convinzione che gli altri comprendano esattamente quello che vogliamo percepiscano.

Alla base di tutto c’è un BIAS cognitivo, la predisposizione delle persone a ritenere autentico quel poco che conoscono. Le persone vedono la coerenza e la percepiscono come se fosse autenticità.

Le persone tendono di più a credere a Chiara Ferragni che dice di fare beneficienza attraverso un dolce. Il dolce non attira da solo, un influencer invece si, perchè la sua vita, la sua comunicazione è basata su attrazione, gradimento e affidabilità.

Nel momento però che si è scoperto l’inganno che cosa ha fatto? Si è scusata, indossando abiti normali, con una luce normale, ha cercato di apparire affranta, vera, pentita, insomma autentica!

E’ sicuramente meglio amare le persone etiche, quelle i cui pregi e i cui difetti sono direttamente collegate alle scelte imprenditoriali, alla comunicazione e alla relazione che instaurano con gli altri, piuttosto che quelle (ritenute) autentiche.

Cerchiamo di amare chi fa quello che dice e dice quello che fa.

Togliamo le fette di prosciutto dagli occhi ed iniziamo davvero a mostrarci autentici agli occhi degli altri, soprattutto se siamo dei #professionisti o #imprenditori.

Dobbiamo essere autentici con i nostri clienti, è questo non devo dirtelo io, non solo, dobbiamo essere autentici con i nostri collaboratori, creare dialogo, clima, rapporti e relazioni. Non finisce qui, dobbiamo essere autentici con i nostri fornitori e, soprattutto con noi stessi, solo così riusciremo a creare un vero ecosistema.

Il passo successivo è quello di formarti, di avere al tuo fianco qualcuno che si occupi di strategia, che abbia esperienza imprenditoriale, non solo nozioni, che le aziende le abbia costituite in prima persona e portate avanti con successo, che sia un imprenditore votato al trasferimento di esperienze. Un mentore.

Ma chi è un mentore: Mentore è una persona in grado di offrire consigli di vita e professionali dettati dall’esperienza, un trasferimento di esperienze.

Il mentore è qualcuno che ci sostiene e con cui instauriamo un rapporto speciale, destinato a durare nel tempo.

Qualcuno che sappia innanzi tutto ascoltarci, per aiutarci a capire meglio noi stessi.

Una guida per accendere scintille di vita personali e professionali, qualcuno che sappia mettere in campo le sue conoscenze, competenze, esperienze e contatti in linea con le nostre vocazioni.

Questo sono io, mi occupo di mentoring imprenditoriale dal 2015 e dal 1984 sono un imprenditore.

Il miglior modo di crescere, per te stesso e per la tua azienda, è quello di farci una chiacchierata, scoprire tutti i tuoi potenziali di miglioramento e diventare eccellente.

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Imprenditoria fa rima con…cultura.

Non sono il coraggio, anche se è utile, o le buone idee a fare la differenza in ambito imprenditoriale. C’è un fattore determinante, capace da solo di farti prevedere gli ostacoli, avere una visione più ampia e consigliarti nel migliore dei modi. Si chiama “cultura”.

Rimanendo nel mio settore (marketing strategico e consulenza imprenditoriale), con la cultura puoi comprendere i bisogni delle persone, costruire le soluzioni adatte a loro e iniziare a farti conoscere da chi ha bisogno della tua soluzione. Si tratta di comprendere che la fiducia degli altri passa attraverso la conoscenza, il desiderio e l’opportunità. La loro opportunità. 

Tu puoi anticipare tutti questi ostacoli con la cultura. Sarà questa a fornirti gli strumenti per comprendere quali siano i punti di forza delle tecnologie in relazione alle aspettative di chi le utilizza. 

Il marketing è semplice: ci sono le persone e i luoghi in cui si ritrovano. A te il compito di conoscere bene il luogo, le sue regole e come metterti in evidenza al meglio. Ma soprattutto dovrai conoscere le persone, cosa le gratifica, cosa cercano e di cosa hanno timore. Questi due elementi si gestiscono meglio se hai sviluppato una conoscenza approfondita. Si chiama cultura.  
Il marketing è semplicemente cultura .

Come puoi accrescere la tua cultura? Innanzi tutto facendo, mettendoti in gioco.

Si vabbè, lo sanno tutti che un imprenditore o professionista si mette in gioco ogni giorno, ma il senso che voglio dare a questa espressione è quello che TU ti devi mettere in gioco con TE STESSO!

Cosa vuol dire, che ognuno di noi ha necessità di progredire e progredire non vuol dire semplicemente conoscere tutto della tua azienda, del tuo mercato, dei tuoi clienti (che già comunque sarebbe una cosa molto importante ma che solo il 64% degli imprenditori e professionisti conoscono davvero) progredire vuol dire rafforzare te stesso e la tua cultura.

Probabilmente leggi, segui dei corsi di formazione, ti confronti ma stai incrementando, in questo modo, la tua cultura in modo ovvio.

Ti invito invece a creare cultura andando a scovare, per esempio, testi un pò più datati ma sempre a comunque attuali, che ti daranno una cultura enorme, differente in quanto gli altri fanno esattamente quello che hai fatto tu fino ad ora, informandosi, e nemmeno sempre, su tutto quanto ruota intorno alla propria attività.

Leggi di retorica, leggi Confucio, leggi Erasmo da Rotterdam oppure qualcosa su Adriano Olivetti, Catone, Epicuro. Si, forse ti ho spaventato, forse riterrai che quello che ti sto consigliando potrebbe sembrare desueto, eppure la cultura è questa.

Il futuro è un passato che deve essere rivalutato.

Sono a disposizione, con il mio staff, per offrirti la possibilità di avere un elenco di libri che possono darti l’opportunità di avere una cultura differente e quindi migliore.

Nel marketing è indispensabile trovare il motivo differenziante rispetto alla concorrenza, il perchè dovrei acquistare da te in un mercato dove è possibile trovare tutto. Se non vuoi ritrovarti a combattere la guerra dei prezzi devi generare un motivo, per i tuoi potenziali clienti, perchè dovrebbero stare a sentire te.

Oltre alla lettura, un altro importante strumento di elevazione è il mentoring, cosa significa, trasferimento professionale di esperienze. Oggi esistono troppi formatori (che ti devono “formare” cioè dare forma, oppure “coach” che in effetti ti sono di poco aiuto in quanto il coaching prevede che sia tu, da solo, a trovare la soluzione) che divulgano corsi continuamente su argomenti che tu, in quanto imprenditore e professionista, dovresti conoscere.

Inizia un percorso di mentoring imprenditoriale nel quale puoi acquisire la cultura di chi, prima di te, ha avuto le esperienze, ha gioito delle vittorie e pianto sulle sconfitte, ed è in grado di trasferirtele in maniera professionale. Segui chi ha fatto o che ti può dimostrare di affiancarti, di combattere al tuo fianco.

Inviami una mail a questo indirizzo per farmi tutte le domande che ritieni sulla tua attività, la tua formazione, le tue relazioni.

Permetti di presentarmi, mi chiamo Antonio Finocchi, mi definisco un Agevolatore di Business, un Aggregatore di Relazioni, mi occupo di Economia Collaborativa.
Sono imprenditore dal 1984, le mie aziende sono tuttora floride e sul mercato, le mie intuizioni imprenditoriali hanno generato format e attività di importante livello.
Mi occupo di mentoring, trasferimento professionale di esperienze, credo fermamente che “puoi trasferire solo ciò che hai fatto di persona”.
Sono il creatore di Imprenditore Evoluto(R) e Time Voucher(R) e dell’ultima realtà imprenditoriale (OPEN) che si occupa di Marketing Strategico e Consulenza Imprenditoriale.
Se vuoi conoscere qualcosa di più su di me visita il mio
sito e quello della mia azienda.
Continua a seguirmi!

Economia dell’abbondanza, non dell’abbastanza.

Nel vecchio continente, si dice spesso che le piccole e medie imprese (PMI), sono fondamentali per tutto il sistema ed è vero.

Negli Stati Uniti, invece, la condizione di PMI viene considerata instabileun passaggio dal piccolo al grande o dal piccolo all’assorbimento da parte di altre aziende o verso il nulla! 

Quindi, o un’impresa supera lo stato di PMI e diventa grande oppure muore.” 

Hai mai sentito (o utilizzato) il termine “americanata” per indicare qualcosa di eccessivo, esagerato, oltre ogni limite?

È un’americanata


Io credo di averlo utilizzato diverse volte. E questo termine rappresenta perfettamente il modo di pensare degli americani.

Esagerati, megalomani, fuori da ogni limite.

Gli italiani invece sono più umili, si accontentano di raggiungere un “piccolo” successo e non hanno la mentalità esagerata degli americani.

Oggi vorrei portare la tua attenzione su un punto chiave: questo modo di pensare ha delle conseguenze.

Gli americani quando aprono un’attività lo fanno con un obiettivo ben preciso, vogliono spaccare tutto, guadagnare miliardi, creare business planetari, o vendere il loro prodotto/servizio a suon di milioni.

L’italiano no. Nella maggior parte dei casi apre un’attività per portarsi a casa uno stipendio, e spesso per non avere un “capo” che gli dia ordini.

Punti di vista completamente diversi.

L’italiano con prodotti eccezionali resta piccolino.
Il suo obiettivo è quello.

L’americano con un prodotto mediocre spacca il mondo.
Il suo obiettivo è quello.

Ed è solo una questione di mentalità, non di intelligenza, competenze o qualità di prodotto.

Pensa alla pizza. Dove puoi mangiare una pizza migliore di quella che trovi in Italia? Eppure gli americani su un prodotto come questo hanno creato delle catene che fatturano circa 12 miliardi l’anno!

Non mi risulta che in Italia, il paese della pizza, i siano catene che possono competere!

La loro pizza è più buona? Sono più gentili? Trattano meglio i clienti?

Tutto ciò è irrilevante.

L’italiano con la pizza più buona del mondo si porta a casa lo stipendio.

L’americano con la pizza mediocre guadagna miliardi.

Perché?

Perché entrambi hanno raggiunto il proprio obiettivo!

Gli americani pensano in grande e ottengono grandi risultati!

Tutto qui.

Quanti amici conosci che hanno sia un’attività che l’intenzione di spaccare il mondo? Di creare un’azienda miliardaria?

Rifletti su questo. Chiediti quali sono le tue ambizioni, cosa vuoi fare e dove vuoi arrivare, e dove vorresti arrivare se ogni tua azione fosse un successo.

Non tutti vogliono creare un’azienda miliardaria, ma tu non devi per forza essere fra questi, non darti limiti.

Ci hanno insegnato ad accontentarcidi non meritarci più di quel che abbiamo, di non rischiare, di non fare il passo più lungo della gamba, “chi troppo vuole nulla stringe“.

La verità è che sul mercato ci sono infinite possibilità per riuscire a realizzare qualunque cosa.

Viviamo nell’era dell’abbondanza. Crea qualcosa che sfrutti l’abbondanza, non l’abbastanza.

Troppo spesso ci si concentra sulle cose negative, sulla crisi, sui problemi, sulle tasse; tutte cose giuste, ma finché restiamo focalizzati su cose fuori dal nostro controllo non realizzeremo nulla.

Inizia a pensare in grande, pensa all’americana, cerca di spaccare il mondo.

Solo così riuscirai, una volta che avrai le risorse, ad avere un impatto sul mondo!

E nel mondo di oggi, praticamente nulla è impossibile.

Sai quanto ti costa un cliente?

Se non sai dirmi esattamente quanto costa alla tua azienda un cliente appena acquisito, stai commettendo l’errore più grande degli imprenditori e professionisti.

Il 94% delle aziende italiane, sia PMI sia grandi aziende, non è a conoscenza del costo di acquisizione di un nuovo cliente.

Questo cosa significa?

Web agency, concessionarie di pubblicità e agenzie pubblicitarie si attaccano al collo delle aziende e rovinano i budget degli imprenditori.

Il dovere di ogni imprenditore è ottenere il controllo dei propri investimenti in marketing.

E la base è sapere quanto ti costa un nuovo cliente.

Detto questo, se non hai programmato nessun investimento nel marketing, oppure, se lo stai facendo e guardi dati sbagliati e investi su singoli strumenti “magici”, non serve a niente alla tua azienda perché, nella maggior parte dei casi, NON porta risultati.

Come faccio ad essere così sicuro di quello che dico?

Lo so perché alla maggior parte degli imprenditori e professionisti, se gli domando quanto spende all’anno per una campagna di marketing per l’acquisizione di clienti, rimane a guardarmi come se fossi un alieno.

Sostanzialmente perché non sanno cosa rispondere, dato che l’acquisizione la fanno mandando gli agenti di commercio con le loro utilitarie a macinare chilometri e a bruciare gasolio, o delegando completamente il marketing all’esterno senza avere ben chiara la strategia da seguire

Il vero valore del cliente si vede in una prospettiva più ampia, che è il profitto totale durante tutta la vita (si chiama life time value).

Quindi, se sai ad esempio che il tuo cliente fra 5 anni vale 5000 euro, tu puoi investire anche 50 euro per acquisirlo e non ci rimetti niente, ma ti tieni stretto il cliente e poi cominci a espandere il suo potenziale di spesa.

Mentre quello che fa la maggioranza degli imprenditori è calcolare i profitti su una durata di vita minima del cliente che, in genere, muore dopo la prima vendita perché viene lasciato in balia di se stesso.

Detto questo, se vuoi capire come portare in positivo il fatturato della tua azienda, trovare le strategie più avanzate per acquisire i clienti, riattivare i vecchi e continuare a vendere agli attivi, devi dotarti di una strategia di marketing su misura per te, che ti tenga informato sui costi e sui risultati ed abbia un obiettivo chiaro.

Il mio lavoro consiste proprio nell’offrire una consulenza che porti ad una strategia di marketing tagliata su misura per ogni singola realtà.

Una consulenza gratuita con un professionista è la base principale dalla quale partire, il resto è una conseguenza ed è un progetto da portare avanti insieme.

Vuoi sapere come? Riempi il modulo, potrebbe essere una scoperta unica!

Non delegare il marketing, a meno che…

Hai mai pensato seriamente a come è gestita la tua azienda? Chi ti ha insegnato a costruirla da zero e a pianificare il marketing?

Tendenzialmente, si impara dalla persona dalla quale hai lavorato da ragazzo.

O hai aperto l’azienda dal nulla o hai imparato lavorando insieme a qualcuno in azienda.

In altri casi, questa persona aveva un’azienda simile alla tua e, di base, tu hai fatto uno spin-off.

Gli hai aperto di fronte pensando che il tuo prodotto era simile ma migliore. Ma a conti fatti, quello che hai fatto e quello che hai ripetuto, sono le stesse strategie di marketing dettate dalla persona con cui lavoravi in bottega.

Né più né meno.

Nel 99% dei casi, la persona che ti ha insegnato e dalla quale hai lavorato, non è il più esperto marketer sulla faccia della Terra. Quindi stai ripetendo delle azioni che probabilmente non sono utili per il marketing della tua attività e stai continuando a commettere i suoi stessi errori.

Di conseguenza, neanche tu sei uno scienziato del marketing e se il fatturato piange vuol dire che devi cominciare a cambiare qualcosa.

“Ok Antonio allora mi affido alla web agency che ho trovato su Facebook! Mi hanno promesso like e visualizzazioni!!!”

Beh questa è la migliore strategia…per ritrovarsi senza niente! Non ti danno il fido con i like, non puoi pagare con le visualizzazioni!

Indicativamente, agenzie pubblicitarie, web agency, “guru” del copy online e simili, ti promettono mari e monti grazie ai loro “magici strumenti” ma difficilmente porteranno risultati.

Ma perché lo fanno? Perché ti dicono che “le Facebook Ads ti porteranno clienti” o che “la lettera di vendita ti farà diventare ricco”?

Di base, lo fanno per portare acqua al loro mulino.

Loro sanno fare solo quello perché poco prima facevano altro ma poi hanno fatto il corso di qualche ora su internet e sono diventati esperti di marketing.

Ma è un gioco che non vale la candela.

Alla lunga perdono clienti e si ritrovano punto e a capo, a cercare ogni giorno nuovi imprenditori da spennare.

Questo farà crollare la tua azienda e la tua motivazione, e smetterai di investire in marketing dicendo: “Eh ma tanto non funziona” e rientrando nel loop sbagliato del “ci sta la crisi”.

Sai devi fare per tornare a guadagnare sul serio con la tua attività?

La cosa in cui cerco di mettere tutte le mie energie da anni sarà motivare gli imprenditori come te, i negozianti, gli esercenti e i liberi professionisti, a continuare a investire in marketing perché è la tua unica speranza per poter risollevare la tua azienda e farla prosperare nel mercato.

Tu, come imprenditore, hai il dovere di conoscere almeno le basi del marketing (quello che è più efficace per una PMI). Solo in questo modo puoi avere il controllo della tua comunicazione ed essere capace di promuovere adeguatamente i tuoi prodotti.

Se non sai da dove arrivano i tuoi clienti, non potrai neanche aumentare i tuoi risultati, perché non avrai mai un giusto resoconto per poter stabilire il canale di vendita da potenziare e quale da scartare o da fare una messa a punto per un nuovo test.

Ma quindi devi sempre stare dietro al marketing e non puoi mai, mai, mai delegarlo? No.

Puoi farlo solo nel caso in cui hai una conoscenza tale del marketing che ti permette di evitare di cadere preda del 99,9% delle agenzie pubblicitarie che trovi sul mercato.

Devi studiare una strategia che parta dal posizionamento, conoscere il tuo cliente ideale, individuare i valori differenzianti, ecc. Insomma devi affidarti a chi è in grado di studiare una strategia di marketing adatta a te, alla tua azienda ed ai tuoi prodotti/servizi.

Fare marketing non costa molto, anzi, sono investimenti con un grande ritorno, ma devi assicurarti di avere al tuo fianco le persone giuste, quelle disposte a “combattere con te” per ottenere il TUO risultato.

Io ed il mio staff, composto da 11 consulenti specializzati, abbiamo definito quali sono le linee guida per determinare le strategie di successo e far appassionare nuovamente imprenditori e professionisti al loro lavoro.

Tutto parte da una consulenza gratuita, nella quale abbiamo la necessità di “ascoltare” il nostro potenziale cliente e “stabilire” con lui le opportunità di una strategia di marketing efficace.

Non continuare a delegare se vuoi veramente risolvere. Devi muovere i primi passi con professionisti.

Cosa ti costa? Il tempo de investirai in te stesso e nell’azienda che hai creato.

Chiedimi informazioni e…il resto sarà una conseguenza!

I numeri dell’azienda (2)

Oggi voglio parlarti di quattro errori fondamentali che compiono la maggior parte degli imprenditori che non riescono ad ottenere risultati dalla propria attività.

  • Concentrarsi solo sull’avere nuovi clienti
  • L’errore di abbassare i prezzi
  • La percezione che ha il mercato di essere uguali ai concorrenti
  • Non avere una “scala dei Valori” chiara

Cercare di non cadere nelle trappole della sola acquisizione dei clienti è il passo fondamentale ed i consigli che voglio darti possono essere una vera svolta per la tua attività.

Quando ci si approccia al mondo del marketing si è subito sommersi di informazioni. Esistono centinaia di corsi, centinaia di strategie, centinaia di formatori, ma a mio avviso la quasi totalità di questi commette un errore.

Si focalizzano sull’acquisire nuovi clienti come soluzione a tutti i mali, io sono il primo a sostenere che sia un elemento indispensabile per ogni attività. Ma ci sono due problemi.

Il primo, è che acquisire nuovi clienti ha un costo, richiede investimenti non indifferenti. E non tutti possono permettersi di spendere migliaia di euro dall’oggi al domani.

Il secondo, è che se la tua struttura del tuo business non è ottimizzata, rischi di spendere di più per acquisire un cliente di quanto quest’ultimo ti faccia guadagnare. Si chiama “life time value“.

È come comprare la migliore ascia del mondo ma senza la lama. E poi iniziare ad abbattere gli alberi. Facevi prima a comprare la legna!

Aggiungiamo poi il tempo richiesto per studiare e applicare il tutto, il risultato è tempo e soldi buttati.

La mia proposta, basata sulla mia esperienza di oltre 30 anni da imprenditore, che fa la vera differenza, riguarda il saper impostare correttamente la tua attività aumentando le tue entrate, i tuoi guadagni e i tuoi clienti.

Solo massimizzando le risorse che hai.

Ed è questo il punto che molti imprenditori ignorano!

Solo dopo aver costruito una struttura solida, aumentato le tue entrate e i tuoi guadagni, controllando i numeri che hai a disposizione, ha senso concentrarsi su un buon sistema di acquisizione clienti.

Non prima.

Voglio fare una metafora.

Immagina di avere una casa con un solo piano, e ti serve più spazio (situazione comune a tutti).

Puoi costruire un secondo piano, spendendo centinaia di migliaia di euro, o puoi riordinare e ottimizzare lo spazio che hai senza spendere nulla.

Avresti molto più spazio di quanto pensi. E solo dopo averlo riempito per davvero avrebbe senso costruire. E in molti casi, avresti così tanto spazio (che in questo esempio sono soldi guadagnati dai clienti che hai già), da non aver nemmeno la necessità di un nuovo piano (o di più clienti)!

È quello che succede nella tua attività.

Hai una miniera d’oro tra le mani che ancora non stai sfruttando, e la mia esperienza potrà farti capire come imparare a farlo.

Trasformerai la tua attività in una macchina da guerra, aumenterai le tue entrate in modo esponenziale e potrai finalmente guadagnare quanto meriti.

È ora di dire basta al lavorare 15 ore al giorno e nonostante questo faticare per arrivare a fine mese.

Questa è la mia promessa, ma c’è una condizione.

Devi avere un prodotto o servizio che i clienti apprezzano.

Ho costruito, sulla scorta delle mie esperienze, Imprendiore Evoluto, il primo (e unico!) mentoring imprenditoriale nel quale si parla di atteggiamento imprenditoriale (base fondamentale per poter crescere), dell’analisi dei numeri della tua azienda (per capire come ti stai muovendo, cosa puoi fare per migliorare le tue finanze e quindi iniziare ad attivare strategie di marketing), di strategie di marketing (posizionamento, valori differenzianti, scala dei valori, ecc.)

Non è un corso, non si parla di formazione, si parla di mentoring: trasferimento professionale di esperienze, un sistema soprattutto pratico, che deve essere messo in campo subito, che ti consente da subito di iniziare a vedere la differenza e di avere la tranquillità che ti consentirà di appassionarti al tuo lavoro ottenendo risultati economici interessanti!

Ho messo a punto questo sistema che attraverso una analisi preliminare gratuita ti consentirà di analizzare soprattutto i punti di forza sui quali intervenire che faranno automaticamente sparire i tuoi punti deboli (e quelli della tua attività).

Datti la possibilità di tentare.

Non stai rischiando nulla, ma potrebbe essere la scelta più importante della tua carriera imprenditoriale.

Auspico che tua sia curioso almeno di sapere di cosa si tratta, anche io sono curioso di conoscerti ed poterti aiutare.

Contattami e ne parleremo.

I numeri dell’azienda (1)

In Italia, esiste una serie di ostacoli che si frappone continuamente tra l’imprenditore e il fare impresa con successo. Si tratta, purtroppo, di problematiche tipicamente italiane e una delle più impattanti è il fatto che gli imprenditori NON sono abituati a guardare i numeri.

Prova a fare un attimo mente locale anche sulla tua attività. Quand’è stata l’ultima volta che il commercialista ti ha sottoposto i numeri relativi alla tua azienda? Probabilmente una volta all’anno, quando viene il momento di pagare le tasse, giusto?

Purtroppo questo modus operandi è la norma per il 99% delle aziende italiane.

L’imprenditore non sa nulla.

Non sa quanto valgono i suoi clienti. Non sa qual è il loro lifetime value, ovvero quanti soldi ti porta quel target durante tutto il tempo di permanenza come cliente presso la tua azienda. Non sa ogni quanto comprano. Non sa quando se ne vanno o perché.

Non avere questi dati è gravissimo!

Senza conoscere i numeri strategici nascosti all’interno del tuo business, è letteralmente impossibile fare marketing.

In questo modo, infatti, qualsiasi azione di marketing tu faccia equivale a guidare l’automobile guardando lo specchietto retrovisore invece che la strada davanti a te.

Prendiamo lo scenario classico.

Hai contattato un’agenzia per farti fare le campagne marketing su Facebook. Benissimo. Ma esattamente in base a quali numeri hai dato ordine di fare queste azioni?

I numeri che servono per fare una campagna efficace non sono quelli specifici di quella disciplina. Non mi interessano i click, i like, le visualizzazioni, il costo per click, anche questi dati sono importanti ma non basilari e soprattutto non strategici.

Il problema è che i numeri che contano non te li può dare chi ti fa la campagna. È il contrario. Sei TU che devi fornire i dati che servono per generarla e valutarne il ROI.

L’agenzia non può conoscerli. E sai perché? Perché non ha il tuo bilancio!

Se decidi di destinare dieci, quindici, ventimila euro per fare campagne marketing senza conoscere i numeri strategici nascosti nel tuo business, stai spendendo soldi inutilmente.

Qual è il problema?

Il problema è riuscire a individuare quali siano esattamente i numeri che devi guardare, che sviluppo ti devono dare e cosa devi farci per decidere il tipo di azione di marketing che vuoi portare avanti e come investire le tue finanze.

E se non l’hai mai fatto, non è neanche colpa tua. Il piccolo imprenditore, infatti, non è mai stato abituato da nessuno a chiedere i documenti di bilancio necessari per fare marketing in modo corretto ed efficace.

Ma devi iniziare a ragionare in questo modo il prima possibile.

Altrimenti diventi il classico piccolo-medio imprenditore che a metà dell’anno successivo non si è ancora fatto consegnare il bilancio dal commercialista.

Solo fare marketing guardando i numeri ti permetterà di non dover dipendere dalla sorte, dal “mercato”, dalla crisi o dalle parole incomprensibili di qualche venditore di pubblicità, che sia sul web o nel mondo reale, si traveste da “esperto” di marketing.

Fare impresa senza guardare i numeri strategici del tuo business è all’origine di uno dei più grandi errori di marketing che azzoppa le PMI italiane.

Il mio obiettivo, qui e per i prossimi articoli, è proprio quello di aiutare imprenditori e professionisti a “capire” i numeri della propria azienda e sfruttarli per non avere sorprese sui pagamenti da fare, individuare i giusti investimenti da mettere in campo e, una volta trovati i clienti, saperli gestire al meglio, con le giuste risorse. Perchè le aziende muoiono se non hanno clienti, ma muoiono anche se ne hanno troppi e non li sanno gestire.

Il marketing, se ha la giusta strategia, ti aiuterà a trovare i giusti clienti, ma devi saperli gestire, la tua azienda deve saperli gestire!

Ecco di cosa ti parlerò:

  • Capire il bilancio ed i suoi numeri;
  • Capire quanto ti costa l’azienda;
  • Capire le tue potenzialità finanziarie;
  • Se puoi fare delle azioni di marketing;
  • Se non le puoi fare;
  • In tal caso, perché non puoi farle e che cosa stai sbagliando;
  • Quali attività correggere per fare cassa e quindi poter fare marketing.

Se vuoi realmente sbloccare il potenziale che finora è rimasto celato nella tua attività, mi aspetto un tuo contatto, per una consulenza gratuita dove analizzeremo insieme la tua azienda e le potenzialità che può avere.

Contattami compilando il modulo qui sotto.

Il messaggio differente.

Una giusta preparazione per creare un messaggio per i tuoi clienti.
Per ottimizzare la tua comunicazione devi rivolgerti in maniera differenziante a tuoi clienti. Ecco i tre passaggi che ti aiuteranno a farlo.

Inizia con la diagnosi del problema.

Stai attento e ascolta i tuoi clienti: ti daranno un’idea del loro problema – cioè, della ragione per cui hanno disperatamente bisogno del tuo prodotto.
Ipotizziamo che la tua impresa produca creme.
Quale potrebbe essere il problema dei tuoi clienti? Beh, probabilmente vorranno sembrare più belle, una pelle più liscia, meno rughe, ecc. Una volta individuato il problema, devi differenziare la tua proposta.

Per farlo parti da questa domanda:
che cosa rende speciale la mia impresa e il mio prodotto e in che modo posso risolvere il problema dei miei clienti?
Cerca di trovare una risposta che sia la più concreta possibile.
Tornando alla tua società di cosmetica, gli elementi di differenziazione potrebbero essere i seguenti: utilizziamo solo prodotti biologici, non utilizziamo siliconi, i principi attivi sono testati direttamente, ecc.
Un volta che avrai differenziato la tua proposta, devi dimostrare i vantaggi del tuo prodotto.

Il tuo obiettivo è quello di dimostrare in modo definitivo come il tuo prodotto risolve il problema dei tuoi clienti, aggiungendo qualcosa di significativo alla loro vita.

Non essere vago!

Devi fornire prove concrete: storie di clienti, testimonianze, brevi dimostrazioni, dati o anche semplicemente la tua visione personale, in maniera tale da rendere il tuo prodotto più reale e palpabile.

Ad esempio, racconta ai tuoi clienti di quella volta in cui X  è stata in grado di risolvere un problema di pelle, di allergie o altro grazie al tuo prodotto!

Da nessuna parte le persone parlano male della propria azienda e attività, ci mancherebbe altro!

Tu in cosa riesci a differenziarti, in cosa sei diverso dagli altri o meglio qual’è la tua peculiarità che gli altri non mettono in mostra in maniera significativa mentre tu ne puoi fare un cavallo di battaglia! Solo tu puoi sapere questo, ma devi essere preparato, studiare la concorrenza e soprattutto il mercato. Il mercato è il solo e unico giudice di quello che proponi.

Al mercato, cioè al tuo pubblico, devi proporre qualcosa che miri ad un cambiamento!

Non potrai assolutamente accontentare tutti, quindi cerca nel tuo pubblico SOLO le persone che potrai accontentare e portare al cambiamento. In questo modo, immedesimandoti nel tuo cliente ideale, nei suoi comportamenti, nei suoi desideri, potrai trovare la giusta differenziazione.

Il mio lavoro consiste nell’ispirare le persone a fare cose nuove e mi piace confrontarmi con loro per raggiungere i miei obiettivi e quelli di chi si relaziona con me.

Se anche tu vuoi comunicare in maniera diversa, trovare il focus che ti differenzia dalla massa, non hai che contattarmi e fissare un incontro di mentoring. Già questa fase sarà una vera differenza.

Non persuadere…dona!

La parola “persuasione” viene usata spesso nel marketing ed è molto amata nei titoli di libri e post, in cui si strizza l’occhio al lettore persuadendolo, appunto, che vi sia nel contenuto qualche formula segreta capace di cambiare il corso della sua vita o della sua comunicazione. 

Le tecniche persuasive esistono. Sono state ampiamente raccontate dal loro più grande studioso Robert Cialdini, tuttavia il loro utilizzo non sempre si adatta a uno stile etico finalizzato alla gratificazione dei clienti, oltre che dei venditori.

Prendendo spunto proprio da Robert Cialdini ritengo che una delle leve della persuasione che faccio più mia è la leva della reciprocità, un modello di persuasione che nasce dal donare qualcosa aspettandosi di ottenere in cambio altrettanto valore.

È una “tattica” di marketing dall’esito certo: funziona sia online che offline, anche se non sempre e non con tutti. Nella mia esperienza, ho sempre ricevuto più di quello che ho dato, ma attenzione! il dare deve essere vero e sincero senza aspettarsi in cambio necessariamente qualcosa.

Usare quindi la tecnica della reciprocità deve essere un sistema che deve essere sgombrato dall’idea di misurare il ritorno dell’investimento, perché donare ripaga sempre. Misurarne solo gli effetti, è tempo perso che puoi investire per continuare a donare.

Se hai deciso davvero di mettere in campo la tua reciprocità per prima cosa rendi consapevoli le persone, il target di persone che vuoi coinvolgere, non tutti, che sei autorevole, che quello che dici può essere dimostrato.

Fai percepire il valore vero della tua comunicazione, le persone sono concentrate su di loro, hanno altre priorità e il massimo che ti possono concedere è un basso impegno intellettuale per qualche frazione di secondo. Se non fai percepire il valore, non tanto del prodotto/servizio che vuoi proporre, bensì di te stesso, ti guadagnerai un’occhiata e nulla di più.

Se riuscirai a far percepire il cambiamento che sei in grado di offrire, alle persone che vuoi cambiare, avrai generato una nuova tribù che seguiranno non tanto il tuo prodotto/servizio bensì te!

In questo momento, nel momento che hai ottenuto i fan, solo in questo momento, si innescherà la reciprocità, il dono che hai fatto del tuo valore verrà ricompensato da interesse e quindi sarà generato il primo ROI (return of investimet) che non sarà necessariamente in denaro ma in “ascolto“, in “interesse” ed in “consapevolezza” che si tradurrà sicuramente anche in “economia“.

Il mio lavoro consiste nell’ispirare imprenditori e professionisti a fare le cose diversamente e mi piace trovare nuovi modi per raggiungere i miei obiettivi e quelli di chi si relaziona con me.

Il mio più grande desiderio professionale è fare in modo che i miei clienti si appassionino al loro lavoro, per il lavoro stesso e per le soddisfazioni che questo può dare.

Entra in contatto con me e con i collaboratori della mia struttura per elevarti ed appassionarti nuovamente a quello che fai.

Come riconoscere il cliente ideale?

Ritengo che questa sia la domanda che tormenta in maniera assidua ogni imprenditore o professionista che, con antiquati sistemi di marketing o l’assenza degli stessi, non riesce ad identificare e quindi attrarre.

Facciamo una analisi concreta:

Quanti sono i clienti che pagano puntualmente, non chiedono sconti e si complimentano sempre per l’assistenza che ricevono?

Provo ad immaginare la risposta.

“Questi clienti non esistono, mi consumo di lavoro ma i clienti vogliono solo sconti, e per pagare c’è sempre tempo!”

Permettimi di dirti che questo pensiero è SBAGLIATO!

Il cliente ideale esiste, eccome, devi solo sapere come farlo arrivare da te, in modo certo e metodico.

Il cliente ideale è quella persona che:

  • Desidera essere aiutata solo da te e brama i tuoi servizi come se fossero la cosa più importante;
  • È disponibile a PAGARE il tuo prodotto/servizio, perché ti riconosce come competente in quello che fai;
  • NON è a caccia del prezzo più conveniente ma vuole la soluzione ai suoi problemi, non vuole ritornare dopo 3 settimane con lo stesso problema;
  • È amichevole e cooperativo;
  • Vuole il tuo prodotto/servizio al più presto;
  • È disposto a pagare un prezzo più alto rispetto alla media di mercato perché ti percepisce come un esperto che può aiutarlo a risolvere definitivamente il suo problema;
  • Ecc…

Se sei pieno di clienti così, puoi terminare la lettura, non ti servo.

Se invece, come credo, scarseggiano e il sogno di avere clienti del genere è un tuo fondamentale obiettivo, sono certo di poterti dare una mano.

Ho messo a punto, dopo oltre sei mesi di lavoro, Imprenditore Evoluto, il primo (e unico!) percorso per portarti all’eccellenza.

Come faremo?

Innanzi tutto con una analisi preliminare gratuita nella quale stabiliremo quanto sei distante dalla curva dell’imprenditore evoluto e quindi analizzeremo i punti di debolezza da elevare.

Faremo mentoring, non formazione o coaching, il mentoring è una relazione professionale di trasferimento delle esperienze nel quale metteremo in campo un Action Plan (un piano di azione) per farti acquisire le necessarie competenze imprenditoriali e smettere di fare il dipendente della tua azienda.

Inoltre ho messo a punto Time Voucher, il primo (e unico!) sistema attraverso il quale sarai tu stesso a determinare il prezzo del percorso, come lo vorrai pagare e quanto tempo ritieni, o meglio riteniamo insieme, possa essere necessario. Quindi pagherai il prezzo giusto, nel modo migliore che ritieni, avendo a disposizione il tempo necessario attraverso dei Vaucher di tempo.

Se non credi sia interessante, allora continua pure come hai sempre fatto!

Se invece ritieni che un percorso tagliato su misura per te, per la tua evoluzione, per accrescere delle competenze sia qualcosa che ti potrà far fare la differenza sul mercato Imprenditore Evoluto è il giusto mezzo per arrivare al traguardo ed avere solo i clienti ideali.

Riempi il modulo che trovi qui e richiedimi una consulenza, se non riuscirò a sorprenderti saremo comunque cresciuti insieme.

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