L’autenticità vince?

Sempre più spesso mi ritrovo a sentire discorsi della gente che mi circonda che dice di amare le persone autentiche.

La verità è che questo non è quasi mai vero. Il mondo della connessione perenne ci fa vedere continuamente immagini di persone che vogliono “sembrare” autentiche ma che sono tutto l’opposto.

Non dimenticare mai che quello che vedi sui social, in Rete e via dicendo, non è altro che la punta di un iceberg dove la vera autenticità è nascosta sotto la superficie dell’acqua.

Essere autentici è un comportamento che deve trovare la giusta sintonia tra l’essere e l’apparire, una cosa davvero difficile perchè prevede una grande conoscenza di se e soprattutto rendere le persone che ci stanno intorno consapevoli di questo.

Cosa assolutamente diversa è quella di essere percepiti come autentici, la punta dell’iceberg appunto. Questa percezione che si vuole dare è figlia di una comunicazione che segue una direzione ben precisa nella convinzione che gli altri comprendano esattamente quello che vogliamo percepiscano.

Alla base di tutto c’è un BIAS cognitivo, la predisposizione delle persone a ritenere autentico quel poco che conoscono. Le persone vedono la coerenza e la percepiscono come se fosse autenticità.

Le persone tendono di più a credere a Chiara Ferragni che dice di fare beneficienza attraverso un dolce. Il dolce non attira da solo, un influencer invece si, perchè la sua vita, la sua comunicazione è basata su attrazione, gradimento e affidabilità.

Nel momento però che si è scoperto l’inganno che cosa ha fatto? Si è scusata, indossando abiti normali, con una luce normale, ha cercato di apparire affranta, vera, pentita, insomma autentica!

E’ sicuramente meglio amare le persone etiche, quelle i cui pregi e i cui difetti sono direttamente collegate alle scelte imprenditoriali, alla comunicazione e alla relazione che instaurano con gli altri, piuttosto che quelle (ritenute) autentiche.

Cerchiamo di amare chi fa quello che dice e dice quello che fa.

Togliamo le fette di prosciutto dagli occhi ed iniziamo davvero a mostrarci autentici agli occhi degli altri, soprattutto se siamo dei #professionisti o #imprenditori.

Dobbiamo essere autentici con i nostri clienti, è questo non devo dirtelo io, non solo, dobbiamo essere autentici con i nostri collaboratori, creare dialogo, clima, rapporti e relazioni. Non finisce qui, dobbiamo essere autentici con i nostri fornitori e, soprattutto con noi stessi, solo così riusciremo a creare un vero ecosistema.

Il passo successivo è quello di formarti, di avere al tuo fianco qualcuno che si occupi di strategia, che abbia esperienza imprenditoriale, non solo nozioni, che le aziende le abbia costituite in prima persona e portate avanti con successo, che sia un imprenditore votato al trasferimento di esperienze. Un mentore.

Ma chi è un mentore: Mentore è una persona in grado di offrire consigli di vita e professionali dettati dall’esperienza, un trasferimento di esperienze.

Il mentore è qualcuno che ci sostiene e con cui instauriamo un rapporto speciale, destinato a durare nel tempo.

Qualcuno che sappia innanzi tutto ascoltarci, per aiutarci a capire meglio noi stessi.

Una guida per accendere scintille di vita personali e professionali, qualcuno che sappia mettere in campo le sue conoscenze, competenze, esperienze e contatti in linea con le nostre vocazioni.

Questo sono io, mi occupo di mentoring imprenditoriale dal 2015 e dal 1984 sono un imprenditore.

Il miglior modo di crescere, per te stesso e per la tua azienda, è quello di farci una chiacchierata, scoprire tutti i tuoi potenziali di miglioramento e diventare eccellente.

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Quando tutti urlano, tu crea un’atmosfera.

È tipico dei bambini urlare: i grandi non li ascoltano, i coetanei neppure e così l’unica alternativa che immaginano di avere a disposizione è alzare il volume fino ad urlare. Così facendo, non ottengono l’effetto di essere ascoltati, ma di dichiarare quanto sono frustrati e quanto non si sentono considerati. Dimostrano agli altri che hanno fatto bene ad escluderli.

Online, sui social, è la stessa cosa. Se alzi i toni, se aumenti l’aggressività o se cerchi di stupire continuamente, dichiari apertamente la tua frustrazione. Anche le aziende, facendo marketing, si ritrovano spesso a urlare più del necessario. Le mail scritte in maiuscolo finiscono nello spam. I popup insistenti e invadenti sui siti di informazione dichiarano che non sanno tenersi i lettori. Le tecniche veloci e aggressive per vendere un prodotto raccontano che hai un problema di soldi o di reputazione.

“Quando tutti urlano non vince chi urla più forte, ma chi ti sa parlare all’orecchio”

Mauro Marinoni

Urlare non è più un’attività efficace, l’hanno già compreso in tanti e molti ci arriveranno presto. Un mercato che va ad esaurirsi. Quindi cosa conviene fare?

La mia proposta è semplice. Puoi iniziare a sussurrare le informazioni corrette al pubblico più adatto, puoi scrivere una mail allegra e utile, un messaggio di aiuto o apprezzamento. Puoi ascoltare e rispondere. Questa è la materia di cui è fatto il marketing. Prima ascolta e poi rispondi. A quel punto alzeranno il volume per sentire meglio quello che dici.

In buona sostanza, evita di urlare, di usare un tono di “copertura” verso gli altri per conquistare a forza la supremazia. Crea un’atmosfera, crea cioè un ambiente attraente, un ambiente nel quale “ci si trova bene“. Allora si che le persone, il mercato, i tuoi clienti, verranno a “sentire” cosa hai loro da dire.

Quando avrai creato la giusta atmosfera, solo allora, potrai esporre la tua idea, la tua soluzione ad un problema e perchè chi ti sta ascoltando dovrebbe continuarti a sentire e seguire.

Se non diventi autorevole sul mercato sarai uno dei tanti, se in più urli, non sarai nessuno.

Permetti di presentarmi, mi chiamo Antonio Finocchi, mi definisco un Agevolatore di Business, un Aggregatore di Relazioni, mi occupo di Economia Collaborativa.
Sono imprenditore dal 1984, le mie aziende sono tuttora floride e sul mercato, le mie intuizioni imprenditoriali hanno generato format e attività di importante livello.
Mi occupo di mentoring, trasferimento professionale di esperienze, credo fermamente che “puoi trasferire solo ciò che hai fatto di persona”.
Sono il creatore di Imprenditore Evoluto(R) e Time Voucher(R) e dell’ultima realtà imprenditoriale (OPEN) che si occupa di Marketing Strategico e Consulenza Imprenditoriale.
Se vuoi conoscere qualcosa di più su di me visita il mio
sito e quello della mia azienda.
Continua a seguirmi!

Parola d’ordine: impegno, coccole e passione.

Una convinzione tipica che accompagna chiunque utilizza i canali on line oppure off line in cerca di clienti è la necessità di muoversi in ottica promozionale, pubblicando sconti, offerte imperdibili o bombardando di messaggi pubblicitari chiunque ci venga a tiro.

Questa è una pratica che, ora ed in futuro, funzionerà sempre meno.

Sempre meno siamo disposti nei confronti delle interruzioni pubblicitarie. Come afferma Jeffrey Gitomer“la gente ama acquistare ma odia farsi vendere qualcosa”.

Quando i prodotti sono facilmente reperibili e non rappresentano più un costo rilevante, per le persone assumono una valenza diversa. Diventano un mezzo attraverso cui si ottiene un’esperienza o una partecipazione, qualcosa che metta al centro di un’attività unica, che soddisfi la voglia di relazione e di emozione.

Su Amazon, nei commenti che i clienti lasciano dei prodotti, si legge spesso della soddisfazione di ricevere il pacco il giorno successivo all’ordine o della facilità con cui la piattaforma ha rimborsato il denaro speso per un prodotto che non li ha soddisfatti.

È il cliente il fulcro del successo della piattaforma, non il prodotto. In effetti, se ci pensi, è un po’ come bere un bicchiere di succo di frutta al bar che paghi quanto un’intera bottiglia acquistata al supermercato. Nell’acquisto non valuti l’aspetto economico svantaggioso, ma quello “esperienziale” di stare con gli amici in un ambiente confortevole. Se badassi esclusivamente al costo, berresti la tua bevanda, nel parcheggio del supermercato.

Quello che molti non hanno compreso, in ambito digitale o no, è che questo non è più il mondo in cui battersi sul prezzo, ma sull’impegno. Quell’impegno che serve a coccolare il cliente e a farselo amico tramite la passione, l’accoglienza e le emozioni che riesci a trasmettergli.

L’impegno principale riguarda soprattutto il fatto che hai la necessità di giungere al cliente, per fargli percepire le tue coccole, la tua passione.

E come ci arrivi al tuo potenziale cliente? Attraverso il tuo posizionamento personale.

Il posizionamento personale è una parte fondamentale della comunicazione, per generare un posizionamento personale ci sono quattro chiavi fondamentali. Qualsiasi imprenditore o professionista impegnato a raccontare le proprie competenze deve averle sempre ben chiare nell’atto di creare contenuti o rispondere a messaggi e commenti, ecc.

Devi creare un percorso nel quale tutti coloro che ti sono vicini, che in qualche modo ti hanno concesso la loro attenzione, ricevano valore.

Le persone distratte che ti osservano o imparano qualcosa da te devono, comunicazione dopo comunicazione, fissare nella loro mente chi sei, qual è il tuo stile, cosa ti differenzia dagli altri, il tuo carattere e cosa ti spinge a farlo. Se non l’hai già capito, scoprirai che la maggioranza delle persone, quando va bene, di te comprende una cosa sola alla volta. Solo chi ti segue davvero è in grado di sviluppare una visione più articolata di te e del tuo messaggio.

Va detto che, a monte di questi quattro elementi, deve essere altrettanto chiaro l’obiettivo che vuoi ottenere a 3/5 anni, perché, senza un obiettivo a media scadenza, qualsiasi comunicazione è quasi inutile.

Le quattro chiavi di posizionamento personale da inserire nelle tue comunicazioni

  1. Lo stile
    Lo stile è una caratteristica che nasce dall’unione del modo di presentarsi con il modo di comportarsi. Si può avere un’immagine impeccabile e modi sgarbati o grossolani, oppure l’esatto contrario. Non esiste mai un modo sbagliato di mostrare il proprio stile, perché esso va commisurato al pubblico presso cui vuoi accreditarti. Il tuo stile verrà apprezzato da chi ti assomiglia.
  2. La caratteristica
    Questo fattore determina la distanza sostanziale tra te e il resto dell’offerta. A chi ti senti affine e a quali gruppi senti di appartenere, quali valori etici e morali esprimi, di cosa ti circondi, le tue passioni e tutti gli elementi distintivi che pensi sia utile evidenziare. 
    Tutti questi elementi, possono anche non essere strettamente legati all’obiettivo che ti sei posto, ma in questo caso vanno dosati con attenzione in modo da non compromettere il posizionamento professionale. L’obiettivo è solo uno, il resto è fatto di accessori che vanno inseriti, in modo opportuno e misurato, per arricchire la comunicazione in chi ti conosce già. Se sei un architetto, ma comunichi più spesso e con maggiore insistenza che fuori dal lavoro la tua passione è giocare a golf, rischi di essere scambiato per un giocatore professionista.
  3. Il messaggio
    Le cose in cui credi fermamente. Qui devi parlare del tuo lavoro e di cosa ritieni opportuno fare per essere un ottimo professionista. Ad esempio, nel mio caso, ribadisco spesso che non esistono trucchi o tattiche per ottenere un successo comunicativo immediato, ma solo un percorso che va affrontato investendo nel tempo, nei contenuti e nelle relazioni. Altri potrebbero dire l’esatto contrario.
  4. La differenza
    Alcuni chiamano questo punto il “nemico giurato”, ciò che vuoi combattere e da cui vuoi prendere le distanze. Se sei un politico è fondamentale individuarlo per ottenere una comunicazione efficace basata sulle differenze. Se invece sei un idraulico puoi far leva su una comunicazione più morbida con cui evidenziare la distanza tra te e il resto dell’offerta, che usa materiali scadenti, non offre garanzie o non rispetta le scadenze. 
    È opportuno che comunichi queste caratteristiche e i tuoi valori senza eccedere e senza cadere in una patetica presa di posizione contro la concorrenza. Anziché puntare sul fatto che tutti gli altri sono inaffidabili, con il rischio concreto di apparire succube della concorrenza, è sufficiente che tu metta in evidenza quello che sei.

Questi punti fermi non servono a creare contenuti, ma ad arricchirli, perché il rischio è comunicare la normalità o la paura. Sono quattro elementi da tenere come traccia nelle tue comunicazioni che vertono sull’aiutare gli altri a diventare chi sei tu o a spiegare quanto sai fare bene il tuo mestiere a possibili clienti.

Essere normali non è un punto di distinzione.

Crea la tua differenza, il tuo messaggio.

Permetti di presentarmi, mi chiamo Antonio Finocchi, mi definisco un Agevolatore di Business, un Aggregatore di Relazioni, mi occupo di Economia Collaborativa.
Sono imprenditore dal 1984, le mie aziende sono tuttora floride e sul mercato, le mie intuizioni imprenditoriali hanno generato format e attività di importante livello.
Mi occupo di mentoring, trasferimento professionale di esperienze, credo fermamente che “puoi trasferire solo ciò che hai fatto di persona”.
Sono il creatore di Imprenditore Evoluto(R) e Time Voucher(R) e dell’ultima realtà imprenditoriale (OPEN) che si occupa di Marketing Strategico e Consulenza Imprenditoriale.
Se vuoi conoscere qualcosa di più su di me visita il mio
sito e quello della mia azienda.
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Ce l’hai tu, ce l’hanno loro, usalo!

Recentemente è stato stimato che ci sono circa cinque miliardi di smartphone su questo pianeta.

È ora di smettere di guardare i grafici e prendere atto che siamo tutti inevitabilmente connessi, ma questa non è di certo una novità.

La cosa importante è quella di capire come utilizzare questo mezzo tecnologico per arrivare alle 1.000 persone utili al tuo lavoro. Si perchè, come in più di un’occasioni ho avuto modo di dirti, NON devi arrivare a tutti, devi comunicare in maniera differente.

Rinfrescati la memoria rileggendo questo post.

Si tratta di comprendere chi sono, quanto hanno bisogno di quello che proponi, cosa amano in una persona e che cosa invece odiano. Si tratta di comprendere il momento giusto in cui hanno tempo per prestarti attenzione, si tratta di essere eleganti nel proporsi, dopo aver compreso quali sono i modi che apprezzano e aver riflettuto su cosa hai da offrire in più o di diverso rispetto ai concorrenti. Cosa sei disposto a cedere in cambio della loro vera attenzione? 

Hai uno smartphone tu e ce l’hanno anche loro. La distanza tra te e loro si chiama “marketing”. La reale connessione tra te e loro si chiama “opportunità”.

Pensa quindi al tuo pubblico come penseresti a te, immedesimati nei tuoi comportamenti ed in quelli delle persone che vuoi raggiungere, non omologarti alla massa ma pensa a come vuoi cambiare il loro modo di vivere.

Per fare questo occorre l’idea, il modo nella quale vuoi realizzarla ed una “strategia“, la cosa che ti traghetterà verso la consapevolezza.

Permetti di presentarmi, mi chiamo Antonio Finocchi, mi definisco un Agevolatore di Business, un Aggregatore di Relazioni, mi occupo di Economia Collaborativa.
Sono imprenditore dal 1984, le mie aziende sono tuttora floride e sul mercato, le mie intuizioni imprenditoriali hanno generato format e attività di importante livello.
Mi occupo di mentoring, trasferimento professionale di esperienze, credo fermamente che “puoi trasferire solo ciò che hai fatto di persona”.
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Ma che ne sai dei tuoi clienti?

Ora, in questo preciso istante, sapresti dirmi per quanto tempo un cliente comprerà da te?

E quanti acquisti farà in media nei prossimi anni?

Se non sei in grado di farlo, abbiamo un problema, uno bello grosso a dirla tutta.

Non tutti amano la matematica, ma in questo momento è fondamentale farne uso.

Non esiste impresa che possa crescere senza una perfetta conoscenza dei numeri.

Devi avere ben chiaro quanto sia importante calcolare con precisione quanto puoi o non puoi investire per strappare alla concorrenza un possibile acquirente del tuo prodotto o servizio.

Facciamo un esempio pratico, supponiamo tu abbia un albergo in una celebre località di mare che chiameremo Scoglio azzurro Marina di Poseidone.

Ti sei reso conto che la spesa supera l’incasso? Male. Anzi, malissimo, ma si può comunque rimediare.

I motivi potrebbero essere diversi:

  • Potresti avere un terribile posizionamento o, molto più probabilmente, non averne uno;
  • Il tuo marketing potrebbe essere strutturato male e il tuo funnel essere difettoso;
  • Magari il tuo copywriting è inefficace e ti trovi dunque a perdere potenziali clienti una volta che vengono sottoposti ai tuoi materiali;
  • Forse la tua rete vendita non sa chiudere i contratti…

E potrei andare avanti per ore ed ore, ma la vera domanda è: come poni fine a tutto questo?

Solo e soltanto attraverso un marketing fatto come si deve, con offerte strutturate in base ai numeri, un solido posizionamento sul mercato, esplicato giorno dopo giorno da un copy più che perfetto.

Ovviamente, lo ripeto per sicurezza, il tutto deve essere accompagnato da un servizio o prodotto all’altezza dei tuoi materiali di marketing.

Combinando tutti questi fattori, puoi essere sicuro di abbassare il costo di acquisizione cliente e contemporaneamente aumentare il valore di ognuno di loro.

Voglio mettere a tua disposizione una consulenza attraverso il percorso che ho messo in pratica, frutto della mia esperienza imprenditoriale dal 1984.

Il percorso Imprenditore Evoluto il primo (e unico!) mentoring imprenditoriale nel quale si parla di atteggiamento imprenditoriale (base fondamentale per poter crescere), dell’analisi dei numeri della tua azienda (per capire come ti stai muovendo, cosa puoi fare per migliorare le tue finanze e quindi iniziare ad attivare strategie di marketing), di strategie di marketing (posizionamento, valori differenzianti, scala dei valori, ecc.)

Il percorso è composto da tre moduli:

START (partenza): non si può intraprendere un cammino se non si inizia da una partenza efficace.

Il primo passo di ogni percorso è fondamentale per consentire di muovere i passi successivi sapendo di aver “costruito” delle solide fondamenta.

Start è quindi la fase preventiva per essere dei buoni imprenditori ed avere le competenze “mentali” imprenditoriali.

RUN (corri): una buona partenza consente di garantirsi il giusto ritmo, il giusto passo da seguire. Per arrivare in fondo, per ottenere l’obiettivo, è necessario allenamento e dedizione al fine di ottenere una prestazione ottimale.

Correre è quindi indispensabile per mantenere il ritmo, essere proattivi e giungere all’obiettivo in maniera consapevole.

Run si prefigge l’obiettivo della consulenza e della corretta gestione aziendale.

GROW (crescita): una volta partiti con il piede giusto ed aver impresso il “ritmo” all’attività è indispensabile determinare la crescita costante che garantisce solidità finanziaria ed operativa.

Grow quindi si prefigge di integrare le capacità imprenditoriali (Start) alla giusta gestione aziendale (Run) con le competenze del marketing strategico.

Nello specifico parliamo del modulo GROW nel quale il mio obiettivo è quello di offristi e mettere tua disposizione tutte le mie competenze per consentirti di:

  • identificare il tuo prodotto/servizio, valutare la concorrenza, i valori differenzianti.
  • individuare il giusto posizionamento sul mercato, la promessa, la comunicazione giusta con il tuo potenziale cliente.
  • determinare una strategia che ti porta ad essere presente, autorevole e genera consapevolezza nel mercato.

Come fare? Semplicissimo, partiamo da una analisi preliminare gratuita ti consentirà di analizzare soprattutto i punti di forza sui quali intervenire che faranno automaticamente sparire i tuoi punti deboli (e quelli della tua attività).

Datti la possibilità di tentare.

Non stai rischiando nulla, ma potrebbe essere la scelta più importante della tua carriera imprenditoriale.

Auspico che tua sia curioso almeno di sapere di cosa si tratta, anche io sono curioso di conoscerti ed poterti aiutare.

Contattami e ne parleremo.

Permetti di presentarmi, mi chiamo Antonio Finocchi, mi definisco un Agevolatore di Business, un Aggregatore di Relazioni, mi occupo di Economia Collaborativa.
Sono imprenditore dal 1984, le mie aziende sono tuttora floride e sul mercato, le mie intuizioni imprenditoriali hanno generato format e attività di importante livello.
Mi occupo di mentoring, trasferimento professionale di esperienze, credo fermamente che “puoi trasferire solo ciò che hai fatto di persona”.
Sono il creatore di Imprenditore Evoluto(R) e Time Voucher(R) e dell’ultima realtà imprenditoriale (OPEN) che si occupa di Marketing Strategico e Consulenza Imprenditoriale.
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I numeri dell’azienda (4)

Sei sicuro di aver attivato tutte le strategie giuste per essere visibile sul mercato oppure stai buttando soldi su investimenti che porteranno solo a rinforzare il marketing e i brand di coloro che sono più conosciuti, che esistono da più tempo di te e che hanno un rapporto di fiducia con il cliente ormai più forte di quello che crei tu con i tuoi clienti?

Se non cambi strategia e continui ad agire allo stesso modo di dieci anni fa, stai solo decretando la fine della tua azienda.

Il segreto che porterà i tuoi clienti a fare affari con te, a comprare da te e ritornare da te, è strutturare un solido posizionamento per il tuo prodotto o il tuo servizio.

E dovrà essere seguito da una promessa che suona ripetutamente come un’eco nel cervello del cliente in modo chiaro e forte.

Quindi, deve rendere il tuo prodotto o servizio facilmente riconoscibile in mezzo alla miriade di brand che ci sono nel mercato in questo specifico momento.

Non esiste nessuna formula magica, nessun trucco per aumentare il fatturato; e le campagne marketing delle web agency piglia soldi, non ti aiuteranno di certo a guadagnare cifre enormi (anzi, molto più probabilmente ne spenderai tu migliaia ma senza risultati).

Le possibilità che hai sono due: non imparare il posizionamento o imparare il posizionamento.

Se scegli la prima, ovviamente farai la fine delle migliaia di aziende che chiudono ogni anno pensando che sia colpa della crisi, dello stato infame e chi più ne ha più ne metta.

Ti arrenderai all’idea che la colpa è di qualcosa più grande di te e sarai impotente, finendo col perdere tutto quello che hai costruito fino ad ora.

Se scegli la seconda, invece, avrai sicuramente dei risultati che inizierai a vedere fin da subito (o quasi) e che miglioreranno anno dopo anno.

Costruendo un posizionamento realmente differenziante rispetto alla massa dei tuoi competitor, potrai diventare il leader della tua categoria e conquistare la fetta di mercato che meriti.

Vuoi continuare a dar da mangiare al marketing della concorrenza? Oppure pensi che sia arrivato il momento di cambiare le carte in tavola creando un tuo brand, un tuo posizionamento e un tuo speciale piano di marketing per fare in modo che i clienti chiamino prima te che i competitor?

La scelta sta a te.

Tenere sotto controllo i numeri del tuo marketing è la base fondamentale per poter analizzare se stai ottenendo benefici oppure devi modificare qualcosa, ma che cosa? Solo un marketing strategico può farti capire come stanno veramente le cose.

Voglio mettere a tua disposizione una consulenza attraverso il percorso che ho messo in pratica, frutto della mia esperienza imprenditoriale dal 1984.

Il percorso Imprenditore Evoluto il primo (e unico!) mentoring imprenditoriale nel quale si parla di atteggiamento imprenditoriale (base fondamentale per poter crescere), dell’analisi dei numeri della tua azienda (per capire come ti stai muovendo, cosa puoi fare per migliorare le tue finanze e quindi iniziare ad attivare strategie di marketing), di strategie di marketing (posizionamento, valori differenzianti, scala dei valori, ecc.)

Il percorso è composto da tre moduli:

START (partenza): non si può intraprendere un cammino se non si inizia da una partenza efficace.

Il primo passo di ogni percorso è fondamentale per consentire di muovere i passi successivi sapendo di aver “costruito” delle solide fondamenta.

Start è quindi la fase preventiva per essere dei buoni imprenditori ed avere le competenze “mentali” imprenditoriali.

RUN (corri): una buona partenza consente di garantirsi il giusto ritmo, il giusto passo da seguire. Per arrivare in fondo, per ottenere l’obiettivo, è necessario allenamento e dedizione al fine di ottenere una prestazione ottimale.

Correre è quindi indispensabile per mantenere il ritmo, essere proattivi e giungere all’obiettivo in maniera consapevole.

Run si prefigge l’obiettivo della consulenza e della corretta gestione aziendale.

GROW (crescita): una volta partiti con il piede giusto ed aver impresso il “ritmo” all’attività è indispensabile determinare la crescita costante che garantisce solidità finanziaria ed operativa.

Grow quindi si prefigge di integrare le capacità imprenditoriali (Start) alla giusta gestione aziendale (Run) con le competenze del marketing strategico.

Nello specifico parliamo del modulo GROW nel quale il mio obiettivo è quello di offristi e mettere tua disposizione tutte le mie competenze per consentirti di:

  • identificare il tuo prodotto/servizio, valutare la concorrenza, i valori differenzianti.
  • individuare il giusto posizionamento sul mercato, la promessa, la comunicazione giusta con il tuo potenziale cliente.
  • determinare una strategia che ti porta ad essere presente, autorevole e genera consapevolezza nel mercato.

Come fare? Semplicissimo, partiamo da una analisi preliminare gratuita ti consentirà di analizzare soprattutto i punti di forza sui quali intervenire che faranno automaticamente sparire i tuoi punti deboli (e quelli della tua attività).

Datti la possibilità di tentare.

Non stai rischiando nulla, ma potrebbe essere la scelta più importante della tua carriera imprenditoriale.

Auspico che tua sia curioso almeno di sapere di cosa si tratta, anche io sono curioso di conoscerti ed poterti aiutare.

Contattami e ne parleremo.

Non fare marketing se…

Una delle idee meno veritiere che popolano il mondo del marketing è che una singola tecnica possa stravolgere le sorti di un’impresa.

Una sponsorizzata, una frase scritta con il giusto copy, una magica lettera di vendita, oppure chissà cos’altro.

Purtroppo non è così che funziona.

E se la web agency o il consulente al quale ti sei rivolto ti ha detto il contrario, ferma tutto, perché spenderai soldi inutilmente.

Questo significa che fare marketing prevede uno studio approfondito ed una strategia mirata in base agli obiettivi che vuoi ottenere.

Non esiste marketing che abbia senso fare senza posizionamento e non esiste tecnica che possa farti guadagnare bei soldi o farti crescere come impresa se non hai un forte posizionamento.

Tutto parte da questa base principale e solo la strategia di marketing, indipendentemente dai supporti e mezzi che userai, ti potrà condurre al risultato.

Quindi è inutile continuare a cercare scorciatoie o tecniche dai poteri mirabolanti. La domanda che ti devi porre è:

Ho un posizionamento?

Il prodotto che voglio vendere ha un posizionamento?

Il prodotto che vendo da tantissimo tempo ha un posizionamento?

Quindi non serve scrivere nulla, o pubblicare un solo pezzo di marketing, oppure spendere un euro in tecniche più o meno inutili finché non avrai un chiaro e univoco posizionamento.

Una volta che l’avrai trovato non pensare di essere arrivato da qualche parte, è questo il punto in cui devi metterti sotto, studiare e scoprire come affermare il tuo posizionamento sul mercato attraverso il marketing vero e proprio, attraverso una strategia mirata che attraverso un eco-sistema ti consenta, posizionato il prodotto/servizio, di creare consapevolezza, autorevolezza e quindi desiderio di acquisto.

Il posizionamento è il momento in cui tutte le aziende di maggiore successo fanno il salto di qualità e iniziano davvero a conquistare il mercato.

Il mio team, che comprende figure specializzate nei vari settori del marketing, è a tua disposizione per una consulenza gratuita nella quale potremo studiare l’azienda, i prodotti/servizi che intendi commercializzare o commercializzi già, i mercati di riferimento, la possibilità di gradimento ed il vantaggio competitivo e quindi definire il posizionamento e, di conseguenza, la migliore strategia di marketing da adottare.

Chiedimi una consulenza riempiendo il modulo.

Marketing strategico: dalla parte del venditore e dalla parte del compratore

Sempre più spesso si fa un abuso del marketing strategico, soprattuto del marketing. Il marketing è un sistema funzionale che consente di arrivare al cliente ideale.

Imprenditori e professionisti hanno innato un grande potere, l’entusiasmo di quello che fanno. Questo da solo non basta, non basta avere entusiasmo, la giusta idea, il giusto prodotto o servizio, è necessario venderlo!

Ma venderlo a chi? Venderlo come?

La domanda che ci si dovrebbe porre è: perchè un cliente dovrebbe comprare da me? Come posso trovare il mio cliente ideale?

Il marketing risponde a queste domande, il marketing strategico applica una strategia individuale, tagliata cioè su misura, alle necessità del singolo cliente e del singolo prodotto/servizio.

Una delle basi fondamentali prima di decidere di fare marketing è mettersi dalla parte del cliente e dalla parte del venditore. Vediamo come.

Il marketing dalla parte del venditore

Per molto tempo si è partiti soprattutto dal prodotto. Mi spiego meglio, l’azienda produce un prodotto ed un servizio ed il marketing individua la migliore forma per far arrivare questo al cliente. I 4 capisaldi di questa metodologia sono:

  • Prodotto
  • Prezzo
  • Luogo
  • Promozione

Prodotto

Un prodotto può essere un bene tangibile o un servizio intangibile che soddisfa un bisogno o una mancanza di consumatori. Sia che vendiate vestiti di lusso o prodotti per la casa, è imperativo avere una chiara comprensione di ciò che è il vostro prodotto e di ciò che lo rende unico prima di poterlo commercializzare con successo. Le strategie di prodotto, ad esempio, riguardano: naming, branding, packaging, caratteristiche specifiche come qualità e servizi offerti.

Prezzo

Una volta che si ha chiaro il proprio prodotto, si può iniziare a pensare al prezzo e prendere decisioni in merito. Determinare il prezzo influenzerà quello che sarà il futuro profitto, ma anche l’offerta e la domanda, non di meno la strategia di marketing da adottare. In questo processo l’azienda stabilisce non solo le politiche di prezzo, ma anche gli sconti e le condizioni di pagamento. Prodotti e marchi simili, potrebbero dover essere posizionati in modo diverso in base a diverse fasce di prezzo.

Luogo

La formula fondamentale del marketing a questo punto è: mettere il prodotto giusto, al giusto prezzo, nel posto giusto, al momento giusto. È quindi fondamentale valutare quali sono le posizioni migliori per convertire potenziali clienti in clienti reali. In questa fase rientrano tutte le attività mediante le quali il prodotto arriva al consumatore finale: distribuzione, trasporto, punti vendita.

Promozione

Una volta che si hanno sia il prodotto che il prezzo si deve quindi procedere alla sua promozione. Promuovere un bene o un servizio prende in considerazione molte strade e modi. La promozione, oggi più che mai, include numerosissimi elementi quali: pubbliche relazioni, pubblicità tradizionale, social media marketing, email marketing e altro. Ognuno di questi punti deve essere sempre e comunque supportato da un adeguato ritorno sull’investimento (ROI).

Un prodotto di successo

Creare un prodotto di successo è, in linea teorica, relativamente semplice.

Bisogna solo creare un prodotto che un definito gruppo di persone desideri e metterlo in vendita in un posto che le stesse persone visitano regolarmente. Tale prodotto deve, poi, corrispondere esattamente al valore che gli acquirenti si aspettano da esso. Infine, tutto questo deve essere fatto al momento giusto, quello in cui gli utenti sono meglio disposti a comprare.

Questo metodo semplifica in maniera esasperante quello che in realtà è un durissimo lavoro.

Per di più basta un solo dettaglio sbagliato perché tutto fallisca, ritrovandosi per le mani un autentico disastro. Immaginate di vendere un libro scolastico nel momento in cui le scuole stanno per chiudere, vendere un oggetto ad un prezzo troppo alto o eccessivamente basso fallendo il target di mercato, oppure commercializzare un’auto a benzina in un posto dove ci sono pesanti incentivi per i veicoli elettrici.

Vale ancora la pena?

Stai pensando di lanciare un nuovo prodotto o servizio? Questa metodologia può ancora oggi venirti in aiuto per sviluppare una strategia di marketing di successo, evitando a priori quegli errori che potrebbero risultare irreparabili e fatali.

Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito a una serie di evoluzioni ed abbiamo percepito la necessità di fare dei cambiamenti, di creare cioè un eco-sistema di marketing.

Il marketing dalla parte del cliente

Le caratteristiche di cui ho appena parlato sono orientate soprattutto al prodotto.

La grande innovazione è quella di avere al centro il consumatore.

I capisaldi di questa metodologia sono::

  • Consumatore
  • Costo
  • Convenienza
  • Comuniczione

Analizziamoli insieme.

1. Consumatore

Ormai non è più possibile sviluppare prodotti e quindi provare a venderli in un mercato di massa. Il tuo cliente deve essere il tuo obiettivo principale.

I marketer devono studiare i desideri e le esigenze dei consumatori, per poi conquistarli, a uno a uno, con qualcosa che desiderano.

È necessario scoprire cosa vogliono le persone e poi “costruirla” per loro e a modo loro.

Il prodotto è solo un pezzo del puzzle. Esso deve essere qualcosa che il cliente trova desiderabile, unico, distinguibile da tutto il resto.

2. Costo

Il Prezzo è la quantità di denaro che un consumatore sarà disposto a pagare per acquisire un bene o un servizio. In questo caso, prima di tutto è necessario avere ben chiara la differenza tra Costo e Prezzo.

Il costo in termini monetari è l’importo necessario alla produzione di un bene o servizio.

Una volta individuato il bisogno, bisognerà, quindi, conoscere il prezzo che il cliente è disposto a pagare per rimanere soddisfatto del prodotto anche dal punto di vista finanziario.

Il costo andrà perciò pianificato in base al proprio cliente target.

3. Convenienza

Rendere più facile l’accesso e la fruibilità di un prodotto sono parte essenziale di ogni strategia di mercato. Il cliente non acquisterà mai un prodotto se non è conveniente per lui.

Le aziende devono scegliere le modalità distributive più convenienti per il consumatore.

Il fulcro resta sempre il cliente. La proliferazione dello shopping online e le nuove tecnologie hanno completamente rivoluzionato il modo di fare acquisti. Oggi, come non mai, è decisivo capire quali siano le modalità con cui i consumatori vanno a soddisfarei propri bisogni.

Ad esempio comprano online o si recano in un negozio fisico? Avere questo ben chiaro in mente è decisivo per mettere in atto le strategie migliori e più adatte.

Rientrano nella convenienza anche i servizi. Se ad esempio un consumatore intende comprare un condizionatore, con molta probabilità, sceglierà quello che gli garantisce anche il l’assistenza e l’installazione compresa.

4. Comunicazione

È un processo che non è né manipolativo né guidato solo dal venditore, ma è informativo e bidirezionale. Richiede un dare e avere tra chi acquista e chi vende. La comunicazione è orientata al consumatore e il suo scopo è quello di creare delle relazioni durature e significative. E’ necessario dare valore, è necessario che il consumatore ci percepisca come esperti di quel prodotto o servizio. Questo crea un legame di autorevolezza.

Il proprio pubblico non deve essere solo consapevole delle attività dell’azienda e dei suoi prodotti o servizi, deve anche essere coinvolto attraverso contenuti di valore e interazioni.

Conclusioni

Entrambe le metodologie sono corrette ed usabili. Quello che fa la differenza è avere un eco-sistema di marketing che consenta di applicare al meglio una delle due.

Un eco-sistema è una strategia di marketing che si basa su un percorso insieme al cliente, partendo dall’obiettivo finale per poi arrivare, spacchettando le varie fasi, alla base di partenza, alla individuazione della big idea, al posizionamento, alla gestione della consapevolezza ed infine alla vendita.

L’eco-sistema di marketing consente di arrivare, partendo dall’acquisizione del potenziale cliente, alla gestione delle obiezioni, alla gestione del cliente tipo, alla individuazione delle soddisfazioni finanche alla gestione dei “no” che hanno il vero significato di “non ora”. Proprio questa gestione, in maniera automatizzata, da parte dell’eco-sistema di marketing, farà si che il potenziale cliente per il quale questo non è il momento giusto, venga nutrito con informazioni di valore e, al momento giusto, diventi nostro cliente.

Come fare? Con la nostra consulenza, la base di partenza dalla quale eventualmente studiare insieme la migliore strategia per la tua impresa.

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Parola d’ordine “vendere” ecco la ricetta giusta!

A prescindere che tu sia un imprenditore, un libero professionista, un direttore marketing o semplicemente un aspirante marketer, quello che sto per dirti è di fondamentale importanza.

Per poter avviare un business altamente profittevole c’è una strategia chiave da seguire, dei passi da compiere.

Il business, infatti, segue delle regole granitiche che lo rendono incessantemente profittevole ma sussiste un elemento determinante che influenza le sorti dell’imprenditoria: il Marketing.

Devi sapere che il marketing è una scienza, un insieme di strategie operative con lo scopo di intercettare un potenziale contatto interessato al tuo prodotto o servizio.

L’obiettivo del marketing è esattamente quello di persuadere il pubblico e, se un business non è fondato su un marketing strategico in grado di poter catturare i clienti interessati a quello che offri, ti garantisco che non riuscirai mai e poi mai a scalare la tua attività.

Il mio obiettivo e ispirare i miei clienti a fare qualcosa di nuovo e ogni giorno mi adopero con loro per riuscire ad aumentare le nostre opportunità e quelle di coloro che si relazionano con me.

Tutto inizia da come catturi il contatto del potenziale cliente e da ciò che succede durante e dopo la sua esperienza di acquisto.

Oggigiorno non basta più aprire una saracinesca o una partita IVA sperando di poter avere un flusso costante di contatti nella propria attività.

Attualmente, siamo di fronte a uno scenario con una concorrenza spietata ed un mercato tiranno che fa sopravvivere solamente chi riesce a dominare le regole del mercato, utilizzando come arma il Marketing.

Ma non un marketing fatto di:

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No!

Ora vince chi riesce a catturare l’attenzione delle persone al punto tale da convincerle ad acquistare; questo è l’obiettivo del marketing: intercettare un potenziale pubblico disposto ad acquistare da te.

Chi sa fare marketing riesce a dominare i concorrenti, creando una propria autorità nel settore in cui opera.

Si parte dal posizionamento, dai valori differenzianti, dalla strategia vera e propria, insomma un percorso che crei consapevolezza e presenza in modo da non giungere alla “guerra dei prezzi”!!!

E tu fai solo pubblicità o fai marketing?

Bada bene, la pubblicità fine a se stessa non è utile a nessuno, ma una pubblicità mirata, una strategia mirata, che sia off-line o on-line, ti consente di “essere al posto giusto nel momento giusto”!

La partenza per ottenere questo è una consulenza, che io ed il mio staff facciamo in modo assolutamente gratuito e preventivo per studiare insieme a te la strategia e l’efficacia del risultato.

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