Annòiati…ti prego!

C’è un sistema molto semplice per produrre contenuti: prendere una notizia e riportarla. Non è un metodo efficace se però sei una persona che ha l’obiettivo di costruire una credibilità o generare aspettativa.

C’è un secondo tipo di messaggio, molto più efficace, se vuoi ottenere un posizionamento nella mente di chi ti legge o ti osserva: creare contenuti che dimostrino la tua capacità di analisi, di creare innovazione o leadership di pensiero.

Oggi ti parlo di una cosa non normale, non ovvia, che stride con quello che sono solito comunicare: la noia.

Grazie alla “noia” del distacco totale dagli stimoli esterni spesso riesco a produrre contenuti per il mio Blog, articoli o libri. Questa pratica, che a volte funziona per me, non è detto sia valida per tutti, tuttavia questo è il momento in cui le informazioni vengono filtrate attraverso l’analisi libera da stimoli, in pratica la mia esperienza e la mia conoscenza diretta. Al contrario, quando mi sforzo di scrivere qualcosa nella fretta, escono comunicazioni fredde e del tutto prive di personalità. 

Gli stimoli che limitano la creatività

La noia non esiste più da almeno 30 anni. Mi ricordo di averla vissuta da ragazzino, prima della TV a “tempo pieno” e prima che il computer e i suoi derivati diventassero estensioni fisiche della nostra conoscenza e della nostra relazione.

La noia appartiene al passato e con essa abbiamo perso una parte fondamentale del nostro cervello: la divagazione e la creatività indotte proprio dallo stato di noia. Gli strumenti di cui ora ci serviamo, raramente ci permettono di essere soli con i nostri pensieri. Siamo alla continua ricerca di occupare lo spazio vuoto e di riempire il silenzio. La noia viene percepita come una perdita di tempo. 

“Se ti esponi solo a informazioni interessanti e ti nutri di stimoli, ma non ti prendi il tempo per pensare davvero – per elaborarli, per guardarli da diverse angolazioni, per provare a gestirli contro altri paradigmi o strutture che hai nel tuo attuale schema mentale – se rinunci a stare solo con i tuoi pensieri, probabilmente stai ricavando solo una piccola parte del loro valore potenziale”

Cal Newport

Secondo Cal, se non ti stai concedendo il tempo per comprendere il passato, elaborare le informazioni che hai assorbito e trasformare tutto questo in uno stimolo creativo forse è tempo di concedersi un momento di noiosa riflessione.

Ne va della nostra formazione e della elevazione personale che si ripercuoteranno, inevitabilmente, sull’efficacia dei nostri contenuti.

Vuoi un consiglio? Quando pensi di sentirti annoiato, quello è il momento giusto per “annoiarti davvero”, in quel momento il tuo cervello, la tua mente, libera da stimoli distraenti, entrerà in modalità creativa, visionaria.

In quel momento tieni a portata di mano un vecchio caro block notes ed una penna e dai sfogo ai pensieri che ti vengono. Sono sforzarti di pensare ad ogni costo, fai fluire, quindi, con calma analizza quello che hai prodotto, saranno cose entusiasmanti, se ti sei annoiato abbastanza,

Permetti di presentarmi, mi chiamo Antonio Finocchi, mi definisco un Agevolatore di Business, un Aggregatore di Relazioni, mi occupo di Economia Collaborativa.
Sono imprenditore dal 1984, le mie aziende sono tuttora floride e sul mercato, le mie intuizioni imprenditoriali hanno generato format e attività di importante livello.
Mi occupo di mentoring, trasferimento professionale di esperienze, credo fermamente che “puoi trasferire solo ciò che hai fatto di persona”.
Sono il creatore di Imprenditore Evoluto(R) e Time Voucher(R) e dell’ultima realtà imprenditoriale (OPEN) che si occupa di Marketing Strategico e Consulenza Imprenditoriale.
Se vuoi conoscere qualcosa di più su di me visita il mio sito e quello della mia azienda.
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