Parola d’ordine: impegno, coccole e passione.

Una convinzione tipica che accompagna chiunque utilizza i canali on line oppure off line in cerca di clienti è la necessità di muoversi in ottica promozionale, pubblicando sconti, offerte imperdibili o bombardando di messaggi pubblicitari chiunque ci venga a tiro.

Questa è una pratica che, ora ed in futuro, funzionerà sempre meno.

Sempre meno siamo disposti nei confronti delle interruzioni pubblicitarie. Come afferma Jeffrey Gitomer“la gente ama acquistare ma odia farsi vendere qualcosa”.

Quando i prodotti sono facilmente reperibili e non rappresentano più un costo rilevante, per le persone assumono una valenza diversa. Diventano un mezzo attraverso cui si ottiene un’esperienza o una partecipazione, qualcosa che metta al centro di un’attività unica, che soddisfi la voglia di relazione e di emozione.

Su Amazon, nei commenti che i clienti lasciano dei prodotti, si legge spesso della soddisfazione di ricevere il pacco il giorno successivo all’ordine o della facilità con cui la piattaforma ha rimborsato il denaro speso per un prodotto che non li ha soddisfatti.

È il cliente il fulcro del successo della piattaforma, non il prodotto. In effetti, se ci pensi, è un po’ come bere un bicchiere di succo di frutta al bar che paghi quanto un’intera bottiglia acquistata al supermercato. Nell’acquisto non valuti l’aspetto economico svantaggioso, ma quello “esperienziale” di stare con gli amici in un ambiente confortevole. Se badassi esclusivamente al costo, berresti la tua bevanda, nel parcheggio del supermercato.

Quello che molti non hanno compreso, in ambito digitale o no, è che questo non è più il mondo in cui battersi sul prezzo, ma sull’impegno. Quell’impegno che serve a coccolare il cliente e a farselo amico tramite la passione, l’accoglienza e le emozioni che riesci a trasmettergli.

L’impegno principale riguarda soprattutto il fatto che hai la necessità di giungere al cliente, per fargli percepire le tue coccole, la tua passione.

E come ci arrivi al tuo potenziale cliente? Attraverso il tuo posizionamento personale.

Il posizionamento personale è una parte fondamentale della comunicazione, per generare un posizionamento personale ci sono quattro chiavi fondamentali. Qualsiasi imprenditore o professionista impegnato a raccontare le proprie competenze deve averle sempre ben chiare nell’atto di creare contenuti o rispondere a messaggi e commenti, ecc.

Devi creare un percorso nel quale tutti coloro che ti sono vicini, che in qualche modo ti hanno concesso la loro attenzione, ricevano valore.

Le persone distratte che ti osservano o imparano qualcosa da te devono, comunicazione dopo comunicazione, fissare nella loro mente chi sei, qual è il tuo stile, cosa ti differenzia dagli altri, il tuo carattere e cosa ti spinge a farlo. Se non l’hai già capito, scoprirai che la maggioranza delle persone, quando va bene, di te comprende una cosa sola alla volta. Solo chi ti segue davvero è in grado di sviluppare una visione più articolata di te e del tuo messaggio.

Va detto che, a monte di questi quattro elementi, deve essere altrettanto chiaro l’obiettivo che vuoi ottenere a 3/5 anni, perché, senza un obiettivo a media scadenza, qualsiasi comunicazione è quasi inutile.

Le quattro chiavi di posizionamento personale da inserire nelle tue comunicazioni

  1. Lo stile
    Lo stile è una caratteristica che nasce dall’unione del modo di presentarsi con il modo di comportarsi. Si può avere un’immagine impeccabile e modi sgarbati o grossolani, oppure l’esatto contrario. Non esiste mai un modo sbagliato di mostrare il proprio stile, perché esso va commisurato al pubblico presso cui vuoi accreditarti. Il tuo stile verrà apprezzato da chi ti assomiglia.
  2. La caratteristica
    Questo fattore determina la distanza sostanziale tra te e il resto dell’offerta. A chi ti senti affine e a quali gruppi senti di appartenere, quali valori etici e morali esprimi, di cosa ti circondi, le tue passioni e tutti gli elementi distintivi che pensi sia utile evidenziare. 
    Tutti questi elementi, possono anche non essere strettamente legati all’obiettivo che ti sei posto, ma in questo caso vanno dosati con attenzione in modo da non compromettere il posizionamento professionale. L’obiettivo è solo uno, il resto è fatto di accessori che vanno inseriti, in modo opportuno e misurato, per arricchire la comunicazione in chi ti conosce già. Se sei un architetto, ma comunichi più spesso e con maggiore insistenza che fuori dal lavoro la tua passione è giocare a golf, rischi di essere scambiato per un giocatore professionista.
  3. Il messaggio
    Le cose in cui credi fermamente. Qui devi parlare del tuo lavoro e di cosa ritieni opportuno fare per essere un ottimo professionista. Ad esempio, nel mio caso, ribadisco spesso che non esistono trucchi o tattiche per ottenere un successo comunicativo immediato, ma solo un percorso che va affrontato investendo nel tempo, nei contenuti e nelle relazioni. Altri potrebbero dire l’esatto contrario.
  4. La differenza
    Alcuni chiamano questo punto il “nemico giurato”, ciò che vuoi combattere e da cui vuoi prendere le distanze. Se sei un politico è fondamentale individuarlo per ottenere una comunicazione efficace basata sulle differenze. Se invece sei un idraulico puoi far leva su una comunicazione più morbida con cui evidenziare la distanza tra te e il resto dell’offerta, che usa materiali scadenti, non offre garanzie o non rispetta le scadenze. 
    È opportuno che comunichi queste caratteristiche e i tuoi valori senza eccedere e senza cadere in una patetica presa di posizione contro la concorrenza. Anziché puntare sul fatto che tutti gli altri sono inaffidabili, con il rischio concreto di apparire succube della concorrenza, è sufficiente che tu metta in evidenza quello che sei.

Questi punti fermi non servono a creare contenuti, ma ad arricchirli, perché il rischio è comunicare la normalità o la paura. Sono quattro elementi da tenere come traccia nelle tue comunicazioni che vertono sull’aiutare gli altri a diventare chi sei tu o a spiegare quanto sai fare bene il tuo mestiere a possibili clienti.

Essere normali non è un punto di distinzione.

Crea la tua differenza, il tuo messaggio.

Permetti di presentarmi, mi chiamo Antonio Finocchi, mi definisco un Agevolatore di Business, un Aggregatore di Relazioni, mi occupo di Economia Collaborativa.
Sono imprenditore dal 1984, le mie aziende sono tuttora floride e sul mercato, le mie intuizioni imprenditoriali hanno generato format e attività di importante livello.
Mi occupo di mentoring, trasferimento professionale di esperienze, credo fermamente che “puoi trasferire solo ciò che hai fatto di persona”.
Sono il creatore di Imprenditore Evoluto(R) e Time Voucher(R) e dell’ultima realtà imprenditoriale (OPEN) che si occupa di Marketing Strategico e Consulenza Imprenditoriale.
Se vuoi conoscere qualcosa di più su di me visita il mio
sito e quello della mia azienda.
Continua a seguirmi!

10 strategie di marketing. Quale applichi?

Questo non è uno di quegli articoli in cui troverai tutte le risposte alle tue domande sulle strategie di marketing. E sai perché? Perché ogni azienda è diversa e le strategie che funzionano per un brand, potrebbero non soddisfare gli obiettivi di una seconda azienda; e chi ti dice il contrario, mente.

 

Ho pensato di proporti alcune strategie di marketing ormai diventate dei classici, così che tu possa valutare quelle più adatte a te.

 

Queste strategie non funzioneranno in ogni situazione, quindi, ti invitiamo a ragionare in vista dei tuoi specifici obiettivi di marketing, prima di prendere qualunque decisione.

 

Un’ultima indicazione: le strategie vanno ideate sulla base di ciò che la tua azienda può ragionevolmente gestire.

 

Il marketing, e le sue strategie, se pianificate ed applicate in maniera consapevole e competente, apportano nuova importante linfa in azienda. Sia che tu sia un imprenditore o un professionista, la tua “azienda” ha necessità di vendere, a più clienti, che paghino, che non discutano sul prezzo…troppo ideale? Non proprio, il marketing strategico deve portarti a questo obiettivo, ma hai necessità di avere una azienda strutturata che poi “possa sopportare” il nuovo carico di lavoro che il marketing genera.

 

Bene, a questo punto procediamo con i miei consigli sulle strategie.

 

  1. Cura un blog

Avere a disposizione sempre nuovi contenuti sul sito web aziendale è importantissimo. Non solo: offrire informazioni utili ai tuoi clienti ti consentirà di affermarti come leader nel tuo campo.

Restando in tema di contenuti, l’indicazione che ci tengo a darti è quella di non copiare gli articoli scritti da altri. Molti blog, citando la fonte dalla quale sono stati estratti i contenuti, non fanno altro che riportare quello che scrivono altri.

La soluzione? Leggi, leggi tanto, prendi ispirazione dagli altri, ma poi prenditi del tempo per rielaborare quelle informazioni, dandogli un taglio personale e magari introducendovi la tua esperienza personale. I casi studio sono tra i contenuti più interessanti per le persone, cosippure le testimonianze.

 

  1. Lavora a un piano editoriale per la tua newsletter

L’email marketing è un ottimo modo per rimanere in contatto, promuovere i contenuti del tuo sito web, veicolare i tuoi valori e obiettivi, regalare promo o sconti pensati per target specifici di clienti, vendere servizi o prodotti, invitare agli eventi, ringraziare, dopo gli eventi, per la partecipazione, e via dicendo.

Insomma, le mail non sono morte e, a proposito di indirizzi mail, non puoi rivolgerti al tuo pubblico solo per chiedere azioni, like, iscrizioni o acquisti. Offri contenuti gratuiti da scaricare, come white paper, ebook, senza però dimenticare di acquisire gli indirizzi email, per incrementare la tua mailing list.

 

  1. Ottimizza la tua presenza sui social network

Non è questa la sede in cui ti dirò come elaborare una social media strategy, ma dando per certo che tu ce l’abbia una strategia per i tuoi canali social, cosa posso consigliarti? Di diffondere i tuoi social button ovunque, di condividere contenuti di qualità – sì, niente di nuovo fin qui – e di interagire con le persone inventando nuovi modi di comunicare il tuo brand, differenziando la strategia su ogni social.

A proposito di social button: sono ben visibili sul tuo sito e nelle pagine? E i link di destinazione sono giusti? Sono domande scontate, ma abbiamo visto “cose che voi umani potete solo immaginare”. Un esempio? Account aziendali collegati ad account personali, social button introvabili, social non aggiornati o gestiti come se fossero account personali, e via discorrendo.

Un ultimo consiglio: verifica che le informazioni sul tuo brand siano complete e aggiornate.

 

  1. Sperimenta nuovi formati

Crea, ad esempio, podcast. I podcast offrono l’opportunità di entrare in contatto con i clienti usando la tua voce, e questo può aiutarli a conoscerti meglio. E se saprai rendere interessanti i tuoi podcast, otterrai visitatori abituali.

Puoi provare con un webinar: niente di meglio per mostrarti competente su un argomento e trasmettere la tua conoscenza agli altri.

Prova anche a fare video. Un video professionale, o meglio, una strategia di video marketing, può portare vantaggi al tuo business, sia che scegli YouTube, sia se preferisci i live su Facebook.

Tutto, come sempre, dipende dal tuo target e dal contesto in cui è inserito il tuo servizio o prodotto.

 

  1. Semplifica la navigazione del tuo sito

Semplifica i moduli presenti sul tuo sito, in cui è richiesta la compilazione da parte degli utenti. Quando richiedi informazioni al tuo pubblico pensa a due concetti: semplicità e brevità. Altrimenti, invece che convertire i tuoi contatti in clienti, li vedrai abbandonare le tue pagine.

Spendo due parole anche sul fatto che deve essere semplice mettersi in contatto con il tuo brand, quindi occhio a dove inserisci queste informazioni. Saltiamo la parte in cui ti chiedo se il tuo sito sia o meno mobile friendly, perché lo diamo per scontato.

Anche la navigazione, come dicevamo, dovrebbe essere user-friendly, e se puoi usa, per il sito le testimonianze dei tuoi clienti. Quando acquisti un prodotto o servizio, forse, non sei il primo a chiedere consiglio a conoscenti, familiari e amici o a leggere le recensioni online? Appunto.

Così facendo, imposterai un rapporto di fiducia con il tuo pubblico, che avrà un motivo in più per completare la conversione. Last but not least: il dominio del tuo sito. Breve e memorizzabile. No alle lunghe stringhe di url per i tuoi articoli. Si alle url personalizzate anche per i tuoi social.

 

  1. Usa le immagini per attirare l’attenzione del tuo pubblico

Tra i vari formati, perché non creare anche delle infografiche per semplificare documenti più complessi e poco appetibili?

Sui social sono tra i contenuti più condivisi. Pensaci.

 

  1. Listening

Puoi farlo in vari modi, ma fallo. Utilizza la ricerca per parole chiave e scopri quali parole le persone digitano per trovarti, o quali parole sono correlate al tuo brand e ai tuoi prodotti o servizi; così facendo potrai ottimizzare il tuo sito e i contenuti.

Cerca le persone influenti nella tua nicchia: gli influencer; perché ti aiuteranno a far risuonare i tuoi messaggi a un pubblico più ampio. E, se li avrai selezionati con cura, questo nuovo pubblico sarà in linea con i tuoi valori e la tua mission. Chiedi agli Influencer di scrivere degli articoli sui tuoi prodotti, o di essere ospitato sui loro blog.

Cerca online anche i tuoi competitor, per scoprire cosa stanno facendo bene, cosa male e per coprire le falle che lasciano scoperte.

È importante anche che tu sappia cosa gli altri dicono di te sui canali che non presidi, se il sentiment è positivo o negativo, e come migliorare.

Utilizza Google Analytics, perché non raggiungerai mai gli obiettivi sperati se non sai cosa funziona e cosa no.

 

  1. Rispondi alle recensioni

Quelle negative non vanno ignorate o cancellate; prenditi tutto il tempo che ti serve, per ritrovare la calma dopo un commento troppo duro, sposa l’assertività, e prova sempre a risolvere il problema che ti viene posto, mostrandoti empatico e collaborativo. Rispondi anche alle recensioni positive, e ringrazia per i feedback del tuo pubblico, a prescindere dal messaggio.

 

  1. Devi avere una strategia

Lo abbiamo dato per scontato all’inizio di questo articolo, ricordi? L’unico modo per far funzionare il marketing online è creare una strategia in linea con gli obiettivi della tua azienda, e poi metterla in pratica. Adoro i creativi, ma lanciarsi in attività slegate dalla digital strategy, non ti aiuterà.

 

  1. Il comunicato stampa non è morto

È cambiato lo scenario in cui scriverli e inviarli. Oggi è importante curare la relazione non solo con i giornalisti della carta stampata, ma anche con i blogger, con i giornalisti online e gli Influencer.

È importante saper scrivere per il web, cercare sempre nuovi contenuti e imparare a gestire nuovi strumenti, perché ai comunicati stampa si sono aggiunti i post, i tweet e le note di Facebook. Le conferenze stampa vengono trasmesse in live streaming sui social e le foto e i video di un evento sono scaricabili direttamente da Flickr e YouTube.

 

Imparare a stare dietro al cambiamento. Questo serve. E anticiparlo, se ne siamo in grado.

 

BONUS

A questo punto hai una panoramica ben chiara di quali potrebbero essere le strategie di marketing ma sai quale o quali potrebbero essere che per il tuo prodotto/servizio, il tuo mercato ed i tuoi obiettivi sono quelle veramente efficaci?

 

Prima di pensare al marketing devi pensare soprattutto a te stesso, devi smettere di essere dipendente della tua azienda, devi diventare imprenditore, di te stesso prima di tutto.

 

Il marketing e le sue strategie, se applicate in modo corretto, ti porteranno clienti, ordini, lavoro. Sei in grado di gestirlo? Ovvero la tua attività è strutturata in maniera imprenditoriale per poi gestire l’afflusso di nuovo lavoro senza mendarla in crisi?

Ho messo a punto, dopo oltre sei mesi di lavoro, Imprenditore Evoluto, il primo (e unico!) percorso per portarti all’eccellenza.

Come faremo?

Innanzi tutto con una analisi preliminare gratuita nella quale stabiliremo quanto sei distante dalla curva dell’imprenditore evoluto e quindi analizzeremo i punti di debolezza da elevare.

Faremo mentoring, non formazione o coaching, il mentoring è una relazione professionale di trasferimento delle esperienze nel quale metteremo in campo un Action Plan (un piano di azione) per farti acquisire le necessarie competenze imprenditoriali e smettere di fare il dipendente della tua azienda.

Inoltre ho messo a punto Time Voucher, il primo (e unico!) sistema attraverso il quale sarai tu stesso a determinare il prezzo del percorso, come lo vorrai pagare e quanto tempo ritieni, o meglio riteniamo insieme, possa essere necessario. Quindi pagherai il prezzo giusto, nel modo migliore che ritieni, avendo a disposizione il tempo necessario attraverso dei Vaucher di tempo.

Se non credi sia interessante, allora continua pure come hai sempre fatto!

Se invece ritieni che un percorso tagliato su misura per te, per la tua evoluzione, per accrescere delle competenze sia qualcosa che ti potrà far fare la differenza sul mercato Imprenditore Evoluto è il giusto mezzo per arrivare al traguardo ed avere solo i clienti ideali.

Riempi il modulo che trovi qui e richiedimi una consulenza, se non riuscirò a sorprenderti saremo comunque cresciuti insieme.

Visita il mio sito oppure la mia pagina Facebook oppure…qui, per avere una piacevole sorpresa.

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