Convincere, no. Rendere consapevoli, si. Semplicemente.

Ci sono molti testi e altrettanti blog che raccontano come convincere le persone a compiere azioni di vario tipo. Alcuni ottengono il risultato attraverso complessi tecnicismi, altri fanno leva sulla disattenzione e sfruttano le debolezze che abbiamo più o meno tutti. Sono tecniche che non ho mai realmente approfondito né ho testato la loro validità.
Oggi viviamo in un mondo in cui l’offerta non conosce limiti. Prodotti, servizi e contenuti sono disponibili in grandissima quantità e sono tutti volti a cercare di ottenere un elemento che, purtroppo, data la sua natura, è sempre più raro: l’attenzione.
L’attenzione è una risorsa limitata. Abbiamo a disposizione 24 ore al giorno per le nostre attività umane e non possiamo interessarci a qualsiasi cosa. Più l’offerta aumenta, più si riduce la nostra capacità di concentrazione su un singolo contenuto. Ci accorgiamo che, per ottimizzare il nostro tempo, preferiamo contenuti che ci informino velocemente e senza troppi voli pindarici. Credo fermamente che si stia vivendo in un periodo di idiozia digitale. Ci viene più spontaneo cercare le informazioni di cui abbiamo bisogno all’interno di siti chiari e intuitivi. Questo è un mondo distratto in cui la velocità di esecuzione è fondamentale.

Da questa riflessione sono giunto alla conclusione che la semplicità è un potente elemento di persuasione.
Semplice non significa approssimativo o realizzato in modo frettoloso. Il famoso matematico e filosofo francese Blaise Pascal, in una missiva, scriveva “questa lettera è più lunga delle altre perché non ho avuto agio di farla breve”. Rendere semplice qualcosa significa ottimizzare e togliere tutto ciò di cui si può fare a meno, il superfluo. Nel caso delle interfacce tecnologiche, semplificarle significa renderle simili all’esperienza naturale e umana.
In un’epoca caratterizzata dalla fretta, in cui tutti vogliono informarsi nel più breve tempo possibile, dobbiamo imparare a competere con la semplicità e la accessibilità, siano esse riferite ai nostri prodotti, ai servizi o ai contenuti. Facendo questo, otteniamo il vantaggio di una maggiore capacità di propagazione e, di conseguenza, la nostra competenza è percepita come sempre più autorevole. 

A livello contenutistico, uno dei segreti dell’influenza, sta nella capacità di scrivere testi brevi e interessanti, semplici e intensi, che devono essere pubblicati con costanza. Non è facile imparare a trattare argomenti complessi ed articolati attraverso un linguaggio semplice e fruibile, ma il risultato è dirompente e i lettori lo apprezzano, sicuri della vostra abilità e della utilità della condivisione dei vostri contenuti.

A proposito della persuasione, sono sempre più convinto che la gente non vada persuasa e convinta, bensì è necessario creare consapevolezza. Consapevolezza vuol dire creare una sorta di cammino nel quale le persone “interessate” a noi, al nostro prodotto o servizio, sempre più, attraverso contenuti semplici, si rendono conto della nostra autorevolezza sull’argomento.

Essere autorevoli vuol dire creare seguaci, creare una tribù di persone disposte a seguire quello che vogliamo comunicare, in maniera corretta, etica e veritiera.

Nel momento in cui le persone seguono la nostra comunicazione, allora si, che è possibile inserire il nostro pensiero e quindi “portare” il pensiero alla conclusione che “essendo chi ci segue consapevoli, e noi autorevoli per loro, potremo ottenere il risultato”.

“La perfezione si ottiene non quando non c’è più nulla da aggiungere, ma quando non c’è più niente da togliere”, scriveva Antoine de Saint-Exupéry.
La semplicità è ricerca del meglio. Richiede studio e un notevole sforzo intellettuale. Semplice non è un sinonimo di banale o impreciso, ma è indice di grande preparazione e di capacità di progettazione.

In un mondo in cui l’offerta è eccessiva e ridondante, una delle armi più potenti che possiamo mettere in campo è il potere della semplicità.

Permetti di presentarmi, mi chiamo Antonio Finocchi, mi definisco un Agevolatore di Business, un Aggregatore di Relazioni, mi occupo di Economia Collaborativa.
Sono imprenditore dal 1984, le mie aziende sono tuttora floride e sul mercato, le mie intuizioni imprenditoriali hanno generato format e attività di importante livello.
Mi occupo di mentoring, trasferimento professionale di esperienze, credo fermamente che “puoi trasferire solo ciò che hai fatto di persona”.
Sono il creatore di Imprenditore Evoluto(R) e Time Voucher(R) e dell’ultima realtà imprenditoriale (OPEN) che si occupa di Marketing Strategico e Consulenza Imprenditoriale.
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