Hai un sito internet, quindi?

Qualche #consiglio da chi non realizza siti ma si occupa di #comunicazione e #strategia.

Oggi ogni attività, fra le prime cose che decide di fare, acquista un #dominio. Qui non discuto sui nomi, i suffissi ecc. anche se ce ne sarebbe da dire.

Voglio soffermarmi su quello che succede dopo. Si contatta un web designer, e ce ne sono davvero molti preparati ed aggiornati, personalmente ne conosco diversi, e ci si affida a loro per individuare il template, mantenere i colori del brand, definire gli spazi per il testo e le foto, definire quali saranno le pagine (sempre troppe), individuare gli effetti grafici e di movimento, ecc. ecc.

Insomma, oggi i siti sono tutti molto belli, è davvero difficile trovarne uno bruttino, a meno che non sia stato fatto qualche anno fa. E qui mi permetto di suggerire che un sito internet dovrebbe essere rinfrescato/aggiornato almeno ogni 2/3 anni, se non meno.

I siti che, a mio avviso, rendono meglio, sono i cosiddetti “siti vetrina”, i siti che sostanzialmente sono abbastanza statici nei contenuti e servono a dare #informazioni complete sulle caratteristiche dei prodotti e/o servizi che rappresentano e sulle #persone “dietro” a questi. Perché dico ciò? Perché un sito vetrina ha necessità di aggiornamenti meno ravvicinati rispetto ad un sito dove, per esempio, la pagina “eventi” deve contenere gli eventi prossimi e non quelli di un anno prima, se va bene. Quindi, prima di approcciarsi alla definizione di un sito, cerchiamo di comprendere se poi le pagine avranno necessità di una manutenzione continua o meno, un sito non aggiornato è come una casa sporca, denota poca cura, ed è uno dei primi bigliettini da visita della vostra attività.

Ho detto che il sito è uno dei primi bigliettini da visita perché il processo di #consapevolezza del mercato, a meno di strategie studiate ad hoc, arriva al sito dopo essere passato per un contatto diretto (anche passaparola) oppure attraverso i social. Premesso che sui #social, qualsiasi esso sia, non ho mai visto nessuna azienda o professionista o imprenditore che non sia stupenda, fantastico, super busy; il mercato cerca conferme sul sito, e lì deve trovarle. Lo stesso dicasi successivamente ad un contatto diretto, le persone comprano dalle persone e, prima di ogni azione, si passa per i social e per il sito.

Qualche esempio negativo:

La UX experience qualche volta è davvero brutta, interazioni complicate, difficoltà a trovare quello che serve, troppi popup che infastidiscono, menù complicati e poco intuitivi, sito lento perché con troppe animazioni o posizionato su un server poco performante;

Il copy davvero povero, troppo “limone in bocca”, troppo aggressivo o troppo umile (che in ogni caso sarebbe meglio fra i due), testi scritti per riempire gli spazi invece di generare un copy che racconti una storia, senza utilizzo di scrittura ipnotica (senza fraintendere è una tipologia di scrittura che affascina chi legge, non ha nulla a vedere con l’ipnosi “magica” o medica), insomma, che faccia vivere una esperienza;

Tutti uguali, tutti migliori, non ho mai visto un sito che recita “per noi i clienti sono tutti uguali” ogni sito recita “per noi il cliente è la persona più importante”; oppure “abbiamo i peggiori prodotti sul mercato” ogni sito recita “abbiamo i migliori prodotti” e via dicendo. Tutti dicono di essere i migliori e se tutti sono migliori tutti sono paragonabili; quindi, fra i migliori vince chi ha il prezzo “migliore”, ergo, si inizia la guerra dei prezzi. Non capisco come mai chi organizza la propria comunicazione sul sito, visto da tantissimi, non pensi a comunicare di essere “diverso” e quindi comunicare un “valore percepito” piuttosto che solo servizi o prodotti, oppure solo caratteristiche.

Non so se ti ritrovi in alcune di queste situazioni, che hai verificato su qualche sito che hai visitato di recente, o, peggio, sul tuo.

Per non essere come tutti è necessario avere un piano d’azione, un #ecosistema di comunicazione che faccia vivere una bella esperienza a chiunque ti “venga a trovare” online, un piano d’azione “omnicanale” che segua in percorso logico, unico, declinato poi per la singolarità del singolo canale.

Un piano d’azione è meglio di un ottimo web designer, copywriter, grafico, ecc. ecc. che sono importantissimi ed indispensabili, ma devono seguire le linee guida tue, della tua attività e di quello che vuoi comunicare aggiungendo la propria professionalità e competenza specifica.

Se non vuoi che la tua comunicazione sia composta da tante tessere di un puzzle ancora nella busta di plastica, bensì da una strategia, entriamo in contatto.

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La mia passione, il mio lavoro, trasferire esperienze maturate in 40 anni di imprenditoria attraverso il mentoring per far elevare l’azienda, l’imprenditore e la cultura aziendale. Nell’ottica e nel rispetto delle persone.

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