Mi occupo di mentoring imprenditoriale ormai da molti anni ed ho lavorato e lavoro con imprenditori di ogni tipo.

Ho lavorato con chi era agli inizi e doveva imparare tutto, ma anche con imprenditori che fatturano qualche milione di euro.

Ho potuto verificare che quasi tutti sono accomunati da un problema.
Ma come è possibile che ci sia lo stesso problema indipendentemente dal livello di crescita, dalle dimensioni dell’azienda, dal settore, dal Paese, ecc.?

La risposta è abbastanza semplice.

Il problema NON È dell’azienda. Il problema è dell’imprenditore.

E ad aggravare la situazione c’è il fatto che questo problema è una conseguenza diretta di una qualità che tutti ammiriamo molto e che porta tante aziende al successo.

Il problema è che gli imprenditori si credono UTILI, se non INDISPENSABILI!

Personalmente ammiro queste persone, sono coloro sempre capaci di risolvere ogni situazione. È solo grazie a loro che l’azienda si regge in piedi e riescono anche a fare delle cose eccezionali che nessun altro riuscirebbe a fare.

Quando parlo con loro ci sono degli aspetti di totale ammirazione per la forza, il carattere, l’abilità che molti hanno di cadere sempre in piedi e di superare le avversità.

Ma a volte sono un po’ ingenui!

Perché non si rendono conto che la loro indispensabilità, le loro abilità, la loro dedizione al lavoro significa anche che NESSUN’ALTRO sarà in grado di emularli e fare quello che fanno loro.

Infatti, questi imprenditori sono bloccati nella loro azienda e si ripetono addosso frasi del tipo:

  • Se non ci fossi io tutto crollerebbe
  • Come faccio bene le cose io non le fa nessuno
  • Ci metto 5 minuti a farlo io e un’ora a spiegare come si fa ad un altro
  • Se non controllo questi qua chissà che disastri combinano

Ma questo non è tutto.

Infatti alcuni sono talmente sopraffati dal lavoro, tanto da provare anche un piacere morboso nel passare quattordici ore al giorno a lavorare.

Se ti ritrovi a pensare di essere anche tu in questa categoria vuol dire che stai letteralmente ostacolando la crescita della tua azienda, che non potrà mai crescere fin quando non fai qualcosa di apparentemente semplice ma che emotivamente è molto difficile per tanti: diventare INUTILE!

Perché il tanto glorificato lavoro che nobilita l’uomo e che fa parte della mitologia dell’imprenditore “che arriva prima di tutti ed esce dopo di tutti” è forse il più grande limite che possiamo mettere alla crescita della nostra azienda, se quel tempo non viene sfruttato nel migliore dei modi.

Ogni imprenditore può avere un enorme successo.

Ma sei TU ad averlo, non l’azienda.

L’unico modo per essere sicuro che l’azienda funzioni (e non che sia solo l’imprenditore a funzionare) è infatti quello di ridurre fino ad eliminare l’apporto lavorativo dell’imprenditore che deve invece essere indispensabile per pensare all’innovazione, alla ricerca, alle idee imprenditoriali.

E quindi diventa indispensabile DELEGARE tutto (o quasi) ciò che l’imprenditore compie come attività quotidiane, tenendo per sé solo le parti che hanno un enorme valore aggiunto e che costituiscono il nucleo del lavoro imprenditoriale, che è quello di “creare” e plasmare l’azienda.

Per fare questo è necessario mettere a punto un ecosistema aziendale di successo che è proprio quello che faccio quando lavoro con un’azienda e con l’imprenditore.

In poche parole: faccio in modo che l’imprenditore si limiti a fare l’imprenditore, mentre il resto della struttura funzioni portando i collaboratori ad un nuovo livello di competenza e consapevolezza.

Faccio in modo di applicare dei metodi che possano generare un ecosistema attraverso i cinque fattori (te ne parlerò nel prossimo articolo).

So bene che per molti imprenditori si tratta di una vera e propria eresia.

Per questo so anche che quello che sto scrivendo non incontrerà l’approvazione di tutti. Il succo è che se vuoi continuare ad essere un INSISPENSABILE, ma in modo meno ingenuo, devi renderti conto che non puoi ricoprire il ruolo dell’imprenditore e quasi tutti gli altri presenti in un’azienda.

L’idea che mi piacerebbe trasferire è proprio questa: tu sei l’imprenditore e devi fare esclusivamente l’imprenditore!

Proprio per questo mi piacerebbe che tu prendessi queste mie riflessioni come uno spunto sul tuo lavoro e su come puoi farlo nel modo migliore.

Se vuoi fare un passo in avanti concreto, iniziare una elevazione imprenditoriale che ti porti davvero alla crescita, personale, professionale ed aziendale devi applicare la strategia dell’ecosistema aziendale di successo.

Se un po’ ti ho incuriosito e vuoi approfittare della mia esperienza e competenza possiamo fare una prima consulenza gratuita nella quale, dopo aver compilato un piccolo questionario, avrai un check up della tua situazione aziendale e personale come imprenditore e potrai conoscere quali sono i fattori sui quali dovrai lavorare per migliorare.

Ci sono due frasi che dico e perseguo da sempre:

“Non fare cose diverse, fai le cose diversamente”

“Fra il dire e il fare, c’è di mezzo…il fare!” che anche il titolo del mio libro che puoi trovare su Amazon.

Adesso tocca a te, solo tu sei il fautore del tuo destino.

Spero di incontrarci al più presto! Se vuoi maggiori informazioni vai a questo link: https://antoniofinocchi.it/lp/

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